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Cena con carne alla pizzaiola e purè di broccoli

Oggi 09 novembre, oggi farò delle penne al pomodoro e ricotta salata per un pH di 5,4 e cena carne alla pizzaiola e pure di broccoli per un pH totale di 5,6. Chi ci segue da tempo ricordiamo che i nostri menù rispettano il pH neutro il più possibile. Caffè adorato caffè, sono pochissimi gli italiani a cui non piace e una di queste… sono io! Questa settimana vi racconterò di una nuova ricerca caffè, ovvero: quanto caffè si può bere durante a giornata? Una tazza, due tazze… quando è troppo?

ColazioneMele cremolate –  Una  tazza di tè

Break:   Melone e prosciutto per snack

Pranzo:  Penne al pomodoro e ricotta salata

Break: Sandwich alle carote – una tazza di tè

Cena:  Carne alla pizzaiola  –  purè di broccoli

e… se stiamo svezzando il bambino: pappe dopo 10-11 mesi

Caffè e microbioma, il dott. Li Jiao, professore associato di medicina di gastroenterologia presso il Baylor College of Medicine di Houston, i cui lavori vi ho raccontato ieri continua ad interrogarsi sul perché il caffè eserciti un’influenza così positiva sul microbioma intestinale.

La sua posizione è che la caffeina o altri nutrienti presenti nel caffè possono influire sul metabolismo dei batteri i quali, a loro volta, agiscono come ulteriori metaboliti su altri batteri dando come risultato finale un prodotto che influenza il benessere dell’organismo. Comunque un fatto certo è che i ricercatori, pur non comprendendo completamente il meccanismo alla base dell’impatto del caffè sul microbioma, sono sempre più convinti dell’importanza del GUT o del microbiota intestinale per la salute generale.

Il microbioma intestinale sembra sia di fatto l’anello mancante tra la dieta alimentare seguita quotidianamente e l’incidenza delle malattie croniche. Ad esempio, come ha sostenuto anche la ricercatrice Kahleova, le persone che seguono una tipica dieta occidentale ricca di cibi grassi e trasformati dall’industria, tendono a sviluppare all’interno del microbioma una popolazione di endotossine, ovvero batteri tossici per il nostro organismo e quindi cattivi. Sembrerebbe, a parere della ricercatrice, che queste endotossine siano associata all’obesità, all’insulino-resistenza e alle malattie cardiovascolari. A conclusione delle sue posizioni la ricercatrice sostiene che i polifenoli del caffè e altri antiossidanti, composti naturalmente presenti negli alimenti vegetali, come quelli del tè verde o dei mirtilli, sono probabilmente il composto che stimola e crea un microbioma più sano Zia Vittoria

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