

La prima mestruazione è un momento molto importante del mondo femminile. Compare in media a 12 anni e con la comparsa delle prime mestruazioni si identifica il momento in cui una bambina diventa donna. Segna infatti il passaggio da bambina a giovane donna, nonché l’inizio del periodo fertile. L’organismo inizia a prepararsi molto tempo prima, con la comparsa di sintomi e segni importanti.
Il corpo femminile subisce molti cambiamenti, come lo sviluppo delle ghiandole mammarie – telarca – e la comparsa di peli nella zona ascellare – l’adrenarca – e pubica – pubarca. L’arrivo delle prime mestruazioni avviene normalmente tra i 10 e i 15 anni a questo tempo contribuiscono fattori genetici, socioeconomici, climatici ed alimentari. Se il menarca compare tra gli 8 e i 9 anni, è considerato menarca precoce, se invece fa capolino dopo i 15 anni si definisce menarca tardivo. Dietro ad un menarca precoce potrebbero nascondersi disturbi alle ovaie o alla tiroide, oppure un’eccessiva attività delle ghiandole surrenali. È stato però riscontrato un aumento del fenomeno nella società contemporanea, a causa del miglioramento delle condizioni di vita rispetto al passato. Un’alimentazione ricca di nutrienti e il crescente aumento di stimoli psicologici inducono i bambini a crescere più velocemente. Il menarca tardivo è legato ad una questione genetica, a peso corporeo inferiore alla norma ed errato funzionamento delle ghiandole sessuali.
In seguito al menarca i flussi mestruali si presentano ad intervalli di tempo irregolari. Il ciclo può impiegare anche cinque anni dalla comparsa del primo flusso per regolarizzarsi definitivamente. In questo lasso di tempo si completa il processo di crescita dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio e di stabilizzazione del sistema ormonale. Maggiore irregolarità si verifica nel corso del primo anno, in questo periodo la mestruazione può saltare anche alcuni mesi. In alcuni casi la mestruazione può anticipare, quindi possono trascorrere 10-15 giorni tra un flusso e l’altro. Il consulto con il ginecologo diventa necessario se la mestruazione non si presenti per oltre tre mesi. In questo caso il medico farà eseguire alla ragazza degli esami specifici per accertarsi che all’origine del ritardo non ci siano problemi. Non c’è da allarmarsi poiché i ritardi sono solitamente normali e legati al processo di crescita dell’apparato genitale.
I tre organi responsabili del ciclo mestruale sono l’ovaio, ipotalamo e l’ipofisi.
Una volta completata la maturazione del follicolo avviene l’ovulazione, cioè la caduta dell’uovo, il quale percorre le tube di Falloppio fino ad entrare nell’utero, da questo momento la cellula uovo può essere fecondata. Per accogliere un eventuale gravidanza l’organismo si prepara con una serie di modifiche, in particolare l’inspessimento dell’endometrio, la cavità uterina, e formazione del corpo luteo responsabile della produzione dell’ormone progesterone. Se non avviene la fecondazione tutte le modificazioni fisiologiche intervenute non hanno più motivo di persistere, così il corpo luteo regredisce sino a scomparire nell’arco di circa dieci giorni lasciando una piccola cicatrice sulla superfice ovarica e l’alterazione dei livelli ormonali intervenuta in questi frangenti provoca lo sfaldamento della superficie esterna dell’endometrio, dando così vita alla mestruazione.
Rossi Lina
Consulenza della dott.ssa Annamaria Vulpiani Specialista in Ginecologia a Roma
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