Ogni anno sono circa tre milioni i ragazzi che si affacciano ai disturbi dell’alimentazione di origine psicogena. Le forme più diffuse sono l’Anoressia e la Bulimia, a seguire le manifestazioni cliniche transitorie e incomplete.
La retomania è una nuova forma di dipendenza: con il maltempo ed il freddo i ragazzi trascorrono troppo tempo davanti ai computer. A lanciare l’allarme è la SIPPS. Internet e social sono preferiti alle attività all’aria aperta.
I bambini affetti dalla Sindrome di Hunter non hanno solo disturbi fisici dovuti all’accumulo di sostanze tossiche, ma anche alterazioni di tipo comportamentale. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori italiani.
Meglio un pomeriggio al centro commerciale a fare shopping oppure al parco con i bambini? Non c’è dubbio: al parco, rispondono le mamme! E meglio una partita di calcetto o una gara di velocità per macchinine con i bimbi?
La rete è una grande risorsa, ma non sempre aiuta a vivere meglio: talvolta può indurre ansia. Succede a chi, ipocondriaco per natura, si affida alle diagnosi fai da te on line. Siti poco affidabili accrescono la paura.
È stato raggiunto un’importante traguardo per spiegare l’origine di due disturbi alimentari psicogeni comuni tra le ragazze: l’anoressia e la bulimia. Aiuterà a trovare il farmaco per curare il comportamento alterato.
Può capitare che dai due-tre anni in poi alcuni bambini si rifiutino di andare a dormire. Succede perché sono più consapevoli del distacco dai genitori. Ecco come è possibile tranquillizzarli e convincerli ad andare a nanna.
“Scusa mamma, mi sento oppresso”. Deve essere davvero dura per un ragazzo di sedici anni compiere il gesto estremo, ma sentirsi deriso dal padre e canzonato dai compagni di scuola per essere gay non è proprio facile.
Abusi, solitudine e deprivazione affettiva si è sempre pensato fossero alla base dei problemi psichici degli adulti. Oggi è stato accertato dai ricercatori: i traumi subiti nell’infanzia lasciano una traccia indelebile nel sistema nervoso.
Non solo diverte, rilassa, stimola la creatività, la musica può aiutare ad affrontare con successo un disturbo come la dislessia. Iscrivere il proprio figlio a un corso di canto o lo studio di uno strumento può aiutarlo.
Sarò più disponibile con la mia famiglia, con gli amici e con quanti hanno bisogno di una mano. Leggerò più favole ai miei figli e guarderò meno la televisione. A Capodanno, tutti noi facciamo piccole promesse per essere migliori.
La chiamano Christmas Blues ed è quella tristezza, apparentemente inspiegabile, che coglie molte persone nel periodo delle feste. Per combatterla un buon antidoto è provare a dire qualche no e concedersi premi.
Sgranocchiare le unghie è un disturbo nervoso: lo hanno stabilito gli psichiatri americani che stanno lavorando alla stesura del nuovo DSM, il manuale dei disturbi mentali. Vogliono inserire l’onicofagia tra i disturbi psichiatrici.
Oggi lo sappiamo quasi con certezza: le aree cerebrali interessate all’elaborazione dei sogni sono le stesse dei pensieri da svegli. Questa rivelazione ci fa comprendere perché i bambini confondono spesso il sogno e la realtà.
Incoraggiamenti, tentativi di dare il buon esempio parlando in modo scandito e lentamente ed alcune volte anche il conforto, ognuno di questi atteggiamenti potrebbe rivelarsi svantaggioso nei confronti di un bimbo balbuziente.
La scoperta della propria infertilità e la conseguente decisione di sottoporsi alla Procreazione Medicalmente Assistita rappresentano due eventi importanti nella coppia, la loro psiche oltre al fisico viene messa a dura prova