

All’inizio gli agronomi hanno cercato di capire come rendere più resistenti alcune varietà di vegetali agli insetti e alle malattie. Questo, infatti, è stato il primo obiettivo della ricerca messa in campo. Una volta raggiunto questo traguardo, sempre gli agronomi, hanno lavorato per il secondo obiettivo: migliorare la qualità degli alimenti in termini di maggior nutrienti contenuti da un singolo frutto. Considerate in questa ottica, le coltivazioni geneticamente modificate rappresentano la soluzione alimentare per sfamare il mondo in continua crescita: tra un decennio saremo oltre nove miliardi sulla terra, mentre il cibo a disposizione sarà sempre più carente, soprattutto per colpa della rivoluzione climatica che sta sconvolgendo l’agricoltura.
Considerato che le motivazioni della ricerca sono nobili, bisogna capire se gli OGM sono sicuri per la nostra salute e, prima di tutto, cosa ne pensa EFSA – l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. Questo è l’organismo europeo che valuta la sicurezza dei prodotti per noi umani, per gli animali e per l’ambiente ed in conformità al loro lavoro stabiliscono se i prodotti modificati possono essere coltivati o utilizzati come mangime o come alimenti.
Eccomi arrivata al pranzo, oggi preparerò un hamburger di melanzane per un pH di 6 e per cena del baccalà e ceci per un pH di 5,8.
Colazione: Arance, mele e pere con yogurt Una tazza di tè
Break: Sandwich alle carote
Pranzo: Hamburger di melanzane
Break: Pera verde per snack ed una tazza di tè
Cena: Baccalà e ceci