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Stafilococco   è possibile ottenere un’infezione da stafilococco dal cibo quando una persona che ne è infettata lo prepara. Gli alimenti a più alto rischio includono i panini, le insalate a base di  uova, tonno, pollo, patate e maccheroni, i dolci alla crema, e budini. I sintomi iniziano rapidamente, dopo circa 30 minuti dall’aver mangiato cibo contaminato iniziano i sintomi tra cui: vomito, crampi e diarrea. La malattia di solito  dura da uno a tre giorni. Per evitare  la contaminazione da stafilococco  vanno ben lavate le mani prima di toccare il cibo e non mettersi in cucina a preparare se ci sono delle infezioni in atto tipo agli occhi, sulle mani o sui polsi.

L’epatite A è un virus che attacca il fegato e può causare febbre, affaticamento, nausea, perdita di peso, e ittero, in altre parole la colorazione gialla della parte bianca degli occhi e della pelle. La maggior parte delle infezioni sono lievi. Può diffondersi quando una persona infetta non si lava le mani correttamente, quindi tocca cibo o oggetti che sono messi in bocca. Le persone che lavorano nelle cucine tipo i ristoranti o le mense dovrebbero aver effettuato il vaccino per l’epatite A e lavarsi sempre accuratamente le mani prima di toccare il cibo.

Tempo del pranzo in arrivo: riso alla zucca e salvia per un pH di 5,7 e cena  Gamberi, patate e pomodori per  un pH totale di 5,6

Colazione: Uva, arance e banane, con yogurt e fiocchi di mais Una  tazza di tè

Break: Snack Misto di pop-corn e frutta secca  

Pranzo: Risotto alla zucca e salvia 

Break: Sandwich all’Hummus e vegetali ed una tazza di tè

Cena: Gamberi, patate e pomodori

e….se stiamo svezzando il bambino   Pappe dopo i 10 – 11 mesi 

Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire

Zia Vittoria

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