Il test è positivo! È tempo di scegliere il nome

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Il test è positivo! È tempo di scegliere il nome

Decidere come si chiamerà il bambino o la bambina è uno degli aspetti più piacevoli e al tempo stesso tormentati della gravidanza. Non dimentichiamo però un fatto: il nome sarà per la vita

E noi che sorridevamo quando, negli anni Ottanta, c’era chi chiamava la bimba Sue Ellen o Pamela, oppure Brandon o Dylan i maschietti nati negli anni Novanta! Nulla, in confronto alla scelta di una mamma indiana che, avendo partorito due gemelli in piena pandemia di Covid-19, ha pensato bene di chiamare la femminuccia Corona e il maschietto Covid. Non suonerebbe nemmeno male, se non fosse che ormai ci ricordano uno dei periodi più bui della nostra storia sanitaria ed economica.

Il nome è molto più che una parola

Il fatto è che il nome è molto più che un modo per chiamare un bambino. È un termine pregno di significati, che potrebbe influenzare la sua vita e il suo modo di essere, proprio come dicevano i latini: nomina sunt consequentia rerum, i nomi sono la conseguenza di ciò che è. Il nome è anche il modo più diretto per presentarsi agli altri, per farsi ricordare e per distinguersi. È così importante, che un tempo veniva festeggiato molto più l’onomastico che il compleanno. Allora si era cattolici e il proprio nome si ritrovava nel calendario, oltre ad essere spesso il nome portato dal nonno, dalla nonna o del padrino. Oggi è un po’ diverso. Solo nelle famiglie molto tradizionaliste si segue questa stessa consuetudine. Nulla vieta di farlo ancora, a patto che il nome scelto piaccia a entrambi e che non sia una sorta di compromesso per non scontentare i nonni. In questo caso, sarà difficile che i genitori lo accettino con serenità e che di conseguenza piaccia anche al bambino. Insomma, scegliere il nome non è una faccenda sulla quale è opportuno scendere a compromessi per amore di quieto vivere. Guidagenitori.it vi offre una selezione di nomi con il rispettivo significato: nomi da bambina e nomi da maschietto  

Il nome: è un biglietto da visita personale

Oggi il nome viene scelto soprattutto perché piace ai genitori, magari perché è legato a momenti piacevoli della storia personale: può ricordare un vecchio amico simpatico, una compagna di classe in gamba e attraente, una persona di mondo tenuta in considerazione. Scegliendo proprio quel nome per il bambino, si desidera attribuire al nuovo nato le caratteristiche piacevoli e positive della persona a noi cara: è una sorta di augurio a crescere e a diventare accattivante e gradevole. Attenzione a non esagerare, scegliendo un nome modaiolo, dettato dal gusto del momento, sulla scia emotiva di qualche trasmissione televisiva o di un personaggio famoso. Occhio anche ai nomi particolari o bizzarri: sicuramente potranno piacere agli adulti, ma non dimentichiamo i compagni di scuola del nostro bambino, per loro potrebbero essere stimolo di derisione per il nostro bambino, che invidierà coloro che si chiamano Matteo o Sofia. Ci si può orientare seguendo qualche semplice suggerimento: con un cognome breve sta bene un nome un po’ più lungo, come Alessandro, Federico, Benedetta, oppure un nome composto tipo Maria Chiara. Se invece è il cognome ad essere lungo oppure doppio è bene accoppiare un nome breve: Luca, Gaia, Sara. Il consiglio è di conciliare l’originalità con la normalità e non eccedere con i nomi multipli, molto scomodi nei certificati ufficiali.

Giorgia Andretti

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