Conosciamo i sintomi della variante Omicron

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Conosciamo i sintomi della variante Omicron

Febbre, polmonite anche molto grave, perdita di gusto e olfatto erano considerati i sintomi tipici dell’infezione da Covid-19, almeno nelle varianti conosciute finora, dalla Alfa alla Delta. La variante Omicron, invece, sembra essere caratterizzata da sintomi meno intensi. È senz’altro altamente contagiosa, infatti nel giro di poche ore i sintomi compaiono anche nella persona contagiata. Fortunatamente coinvolge meno i polmoni, limitandosi alle alte vie respiratorie: naso e bocca, causando per questo meno ricoveri ospedalieri. Gli esperti però avvertono: i sintomi della variante Omicron possono essere meno intensi, ma questo potrebbe essere merito del vaccino e delle misure di sicurezza. È quindi importante continuare a non abbassare la guardia quindi: vaccinazione e protezione con mascherine e lavaggio delle mani.

Raffreddore e mal di gola

I primi dati sui sintomi della variante Omicron sono stati messi in evidenza da un’indagine condotta dal King’s College di Londra e pubblicata sul British Medical Journal. Si tratta però di dati non ottenuti dopo una ampia osservazione scientifica, ma solo rilevati in seguito alla visita clinica di alcuni pazienti affetti da questa variante. Omicron sembra concentrarsi soprattutto nelle vie respiratorie superiori e per la precisione causerebbe

  • Mal di gola, con senso di bruciore
  • Difficoltà di deglutizione
  • Raffreddore con inizio improvviso con starnuti violenti e abbondante scolo nasale
  • Arrossamento degli occhi con fotofobia
  • Stanchezza intensa
  • Sonnolenza e necessità di dormire
  • Mal di testa
  • Febbre fino a 38°.

Come comportarsi in caso di sintomi Omicron

I sintomi della variante Omicron sembrano piuttosto simili a quelli dell’influenza o di un forte raffreddore. La differenza è che nell’influenza la febbre è elevata, anche oltre i 38.5°, mentre nel raffreddore la febbre è assente, così come la stanchezza. Per evitare rischi, se si hanno questi sintomi è bene restare a casa, a riposo, assumendo liquidi caldi per idratarsi ed eventualmente un farmaco antipiretico-antinfiammatorio, soprattutto per il mal di testa e la sensazione di malessere generale. È opportuno evitare di entrare in contatto con altre persone, eventualmente rimandando appuntamenti di lavoro e, nel caso di bambini, farli restare in casa da scuola oppure optare per il vaccino. Noi sconsigliamo di recarsi al pronto soccorso per sintomi lievi, come invece sta succedendo in alcune città. È bene informare telefonicamente il proprio medico, il quale valuterà l’opportunità di sottoporsi a tampone, caso per caso. Recarsi al pronto soccorso con sintomi lievi e gestibili a casa significa diffondere il contagio. In caso di peggioramento sarà il medico a suggerire come comportarsi.

Lina Rossi

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