

Crescere i figli è gratificante e impegnativo. È probabile che ci si senta esausti e sfiniti, soprattutto nei loro primi anni. Il problema del burnout genitoriale è che la maggior parte delle persone pensa che sia una parte normale della genitorialità mettere al primo posto il benessere dei figli, sottovalutando i propri personali bisogni. Ciò che peggiora la situazione è che i genitori esausti si vergognano o si sentono in colpa per essere stanchi. Nascondere i sentimenti e non fare nulla al riguardo può mettere a dura prova la salute mentale. Vediamo allora cosa è necessario sapere sul burnout dei genitori.
Il burnout dei genitori porta a un esaurimento travolgente, a un allontanamento emotivo dai figli ed alla sensazione di essere un genitore inefficace, effetti questi che possono mettere a dura prova la psiche di ogni singolo genitore. A seconda del livello di burnout dei genitori, l’impatto sulla psiche può includere:
Gli effetti sulla salute mentale del burnout dei genitori possono influire sulla salute in generale. Man mano che il burnout progredisce, possono subentrare squilibri ormonali tali da portare a una diminuzione del desiderio sessuale. La carenza di sonno, invece può aumentare il rischio di gravi condizioni di salute come malattie cardiache e diabete. Livelli di stress più elevati possono anche aumentare le probabilità di gravi problemi di salute.
Ad essere disturbata prioritariamente è la relazione con il partner, gli effetti psichici possono portare a interruzioni della comunicazione e ad aumenti di tensione, ma può anche influenzare il rapporto con i figli. Ci si potrebbe non sentire in contatto con loro, la distanza emotiva come risultato potrebbe avere un impatto sullo sviluppo dei figli, provocando problemi più avanti nella vita. È probabile che la maggior parte dei genitori sperimenti un burnout genitoriale nei primi anni di vita del bambino. Alcune modifiche da apportare prima possibile in caso di esaurimento sono: comunicare i sentimenti al partner, è necessario far sapere del bisogno di supporto. Anche se si sta insieme da diversi anni, il partner non è in grado di leggere nel pensiero. Il genitore single, potrebbe parlarne con un amico o un familiare fidato.
Quando si è esausti al punto da riuscire a malapena a svolgere le attività fisiche, può essere utile un caffè o qualche altro spuntino zuccherato. Sebbene questi alimenti possano fornire una spinta temporanea, spesso causano anche un crollo. Invece è bene alimentarsi con cibi ricchi di nutrienti. Tra cui: proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura nei tuoi pasti. L’attività fisica può aumentare l’energia e aumentare gli ormoni del benessere nel corpo oltre che aiutare a ridurre lo stress e la depressione. Fare esercizio non significa andare in palestra tutti i giorni, è sufficiente una passeggiata di dieci minuti intorno all’isolato per schiarire le idee e dare la spinta necessaria per resettare la psiche. Soprattutto, non sentiamoci in colpa per aver dedicato qualche minuto a noi stessi o per aver dedicato del tempo al partner. Non rende cattivo un genitore il fatto di concentrarti di tanto in tanto sui propri bisogni.
La cura di sé stessi è di aiuto per essere un genitore migliore.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it
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