La tripla epidemia tra i bambini intasa i pronto soccorso

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La tripla epidemia tra i bambini intasa i pronto soccorso

tripla epidemia

È esplosa a metà dicembre e continua anche adesso la tripla epidemia, la circolazione contemporanea dei virus: respiratorio sinciziale, influenza e Sars-Cov2 diffusa tra i bambini ed ha fatto registrare numeri record per gli accessi ai Pronto soccorso. L’avvertimento arriva dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica – Simeup – spiegando come i pronto soccorso e i reparti di pediatria siano sotto pressione in tutto il paese.

Le tre malattie della tripla epidemia

Sono tre le malattie che si presentano in concomitanza nei bambini e che possono causare seri malesseri:

  • L’influenza stagionale: quest’anno secondo gli esperti è particolarmente intensa, con febbre alta, tosse, raffreddore, sensazione di stanchezza e dolori osteo-muscolari. È molto contagiosa e si trasmette facilmente in famiglia e a scuola.
  • La Sars-CoV2 dovuta alle recenti varianti, come per esempio la Kraken, presenta i consueti sintomi come febbre, mal di testa, tosse, dolori alle gambe, braccia e schiena.
  • Il Vrs, ossia il virus respiratorio sinciziale, è pericoloso soprattutto per i bambini più piccoli. Causa infatti la bronchiolite, infiammazione delle parti terminali dei bronchi dove avvengono gli scambi gassosi. Il bimbo non riesce a fare scorta di ossigeno e talvolta si rende necessario il ricovero in ospedale.

Se un bambino contrae queste infezioni l’una dopo l’altra può andare incontro a malesseri anche seri, che rendono necessario il ricovero.

Come controllare la tripla epidemia?

La Società scientifica si rivolge ai genitori dei piccoli, affinché non abbandonino nei loro confronti le misure di prevenzione che bene hanno imparato con la pandemia Covid-19. Ripassiamole insieme:

  • mantenere un certo distanziamento sociale appena possibile;
  • evitare di frequentare luoghi chiusi e affollati;
  • lavarsi con cura le mani appena possibile.

Questi piccoli accorgimenti costituiscono un’efficace barriera anche per la diffusione del virus respiratorio sinciziale, principale causa delle bronchioliti nei primi mesi di vita. In caso di dubbio è importante rivolgersi al pediatra, che ha un ruolo essenziale nel promuovere e incentivare l’adesione alla campagna vaccinale contro il virus influenzale nella fascia pediatrica.

Lina Rossi

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