E’ tornata l’ora legale: predisponiamoci a rimodulare i ritmi del sonno

gnocchi
Lattuga romana ricca di vitamina A, C, calcio e acido folico
28 Marzo 2025
pesce spada
Alimento presente su tutte le tavole del mondo? Il pane
31 Marzo 2025

E’ tornata l’ora legale: predisponiamoci a rimodulare i ritmi del sonno

Condividi sui social
Le lancette dell’orologio sono state spostate in avanti di un’ora e sarà così fino alla fine di ottobre. Tradotto in effetti concreti questo significa un’ora di luce in più al pomeriggio e, con la bella stagione la possibilità di restare all’aperto e di giocare per più tempo. Ma significa anche tanta sonnolenza in più al mattino, quando si tratta di scendere dal letto prima del solito, soprattutto dopo che, la sera precedente, l’organismo era ancora ben sveglio e tarato sulle 20 mentre l’orologio segnava già le 21. Certo, si deve resistere, perché in ogni caso mente e corpo si abitueranno nel giro di qualche giorno. Nel frattempo però, noi e soprattutto i nostri bambini possiamo mostrare i segni della stanchezza e del nervosismo. Proviamo a seguire qualche trucco per affrontare meglio il cambiamento. Perché il sonno è così importante Nei primi mesi e anni di vita un bambino dorme di più perché è proprio attraverso il sonno che viene favorito il processo di maturazione delle cellule cerebrali. Recenti studi hanno dimostrato i tempi di lavoro dell’ipofisi, la ghiandola che si trova alla base del cervello, ebbene lei secerne la maggiore quantità di ormone della crescita proprio durante il sonno. E’ anche per questo che nelle prime settimane di vita, il bimbo dorme molto di più di quando era nel pancione. Nei primi tempi, insomma, il sonno del neonato può raggiungere anche le 20 ore al giorno. Dai due mesi in poi, il bimbo inizia a recepire la differenza tra il giorno e la notte. Arriva a dormire fino a sei – sette ore filate durante la notte, facendo poi due pisolini al mattino e due al pomeriggio. Intorno ai quattro mesi, la fase del sonno notturno si prolunga, fino a raggiungere le prime ore del mattino. Si va avanti così fino all’anno-anno e mezzo, quando un bambino concentra la maggior parte del sonno di notte e fa ancora un paio di pisolini durante la giornata. Per tutta l’infanzia, però, il fabbisogno di sonno del bambino resta alto, e ancora a otto – dieci anni un bambino dovrebbe andare a letto entro le 21,00 per assicurarsi un adeguato riposo. Le regole per favorire il sonno La ripresa dell’ora legale può quindi interferire con i ritmi abituali e predisporre a stanchezza a causa del risveglio precoce. Come fare? Prima di tutto si deve impostare la giornata in modo tale da far avvertire il meno possibile la differenza di orari. La cena va anticipata, anche se difficilmente il bambino avrà già appetito a un orario che il suo corpo percepisce come 18,30 di sera. Proviamo quindi ad offrire una merenda un po’ meno abbondante e a tenere il bambino di più all’aperto: in questo modo avrà più appetito. Poi ci vuole un bagno caldo e rilassante per facilitare il rilassamento. A cena, preferiamo cibi leggeri tipo brodo o passato di verdura, carboidrati come crema di riso oppure pastina, un po’ di prosciutto cotto o di pesce al vapore. Meglio evitare uova, formaggio o carne rossa che possono rendere la digestione più difficoltosa. Infine, meglio una lettura ad alta voce, un po’ di musica o un gioco tranquillo piuttosto che la televisione o il gioco elettronico che non si vorrebbero interrompere. Se il bambino è molto piccolo, via libera a coccole e ai rituali rassicuranti come saluti ai peluche, bacio al papà, giro della casa con la mamma per spegnere le luci. Sveglia per tempo per fare colazione Una volta che il piccolo è sistemato nel lettino, l’ambiente deve essere al riparo da rumori molesti. Non nel buio più totale ma con una lucina fioca. Si può restare accanto a lui per aiutarlo a rilassarsi prima. E al mattino? Alzarsi è difficile, ma si deve avere il tempo per fare colazione. Latte caldo e dolce, qualche buon biscotto, la torta fatta in casa, una bella spremuta fresca danno le energie che servono per vincere la sonnolenza. È concesso anche un pezzetto di cioccolato, stimolante, e nei bambini più grandi, anche due cucchiaini di caffè d’orzo nel latte per dar loro la sensazione di sentirsi più svegli e attivi proprio come i grandi. Lina Rossi

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.
Registrati o Accedi

Lascia un commento