

I genitori di bambini sofferenti di asma grave sanno quanto sia difficile affrontare i mesi primaverili, quando la presenza dei pollini nell’aria e il desiderio di attività fisica provato giustamente dai bambini possono scatenare una crisi respiratoria. Per fortuna, oggi c’è una valida possibilità in più per la cura delle forme di asma grave nei bambini tra i 6 e gli 11 anni. La Commissione Europea ha approvato un anticorpo monoclonale, dupilumab, per il trattamento dell’asma grave, causata da infiammazione di tipo 2, quella cioè caratterizzata da un aumento degli eosinofili nel sangue o di ossido nitrico espirato frazionato, non controllati con corticosteroidi inalatori ad alte dosi.
L‘asma è una delle malattie croniche più comuni nei bambini. Negli Stati Uniti sono circa 75.000 i bambini tra i 6 e gli 11 anni che vivono con una forma di asma da moderata a grave non controllata. In generale, i bambini affetti da asma da moderato a grave non controllato rappresentano circa il 3% di quelli con asma. È disponibile un trattamento con corticosteroidi per inalazione e broncodilatatori, ma alcuni sono soggetti a tosse e difficoltà respiratorie, con peggioramenti pericolosi e limitazioni in attività quotidiane come frequentare la scuola e fare sport. Dupilumab è già approvato in Italia per pazienti da 12 anni in su con asma grave con infiammazione di tipo 2, condizione che contribuisce a scatenare anche altre complicazioni come poliposi nasale, rinite allergica, allergie alimentari, dermatite atopica. Con il via libera della Commissione, il farmaco biologico è ora approvato in Europa anche come trattamento di mantenimento e aggiuntivo tra 6 e 11 anni.
L’approvazione si basa sui dati di fase 3 è stato dimostrato, anche in questa popolazione, che il dupilumab è sicuro e in grado di ridurre significativamente le riacutizzazioni di asma grave e migliorare la funzione polmonare, bloccando i due recettori chiave dell’infiammazione di tipo 2, IL-4 e IL-13 che giocano un ruolo importante nell’asma infantile. I bambini che hanno partecipato allo studio, anche del Bambino Gesù di Roma, hanno potuto ridurre l’utilizzo di corticosteroidi orali. Questo è significativo, perché sono farmaci che a lungo termine possono comportare rischi in termini di sicurezza. Lo studio multicentrico internazionale ha provato l’efficacia del farmaco coinvolgendo 408 bambini tra i 6 e gli 11 anni con asma non controllato da moderato a grave. Si è trattato di uno studio randomizzato in doppio cieco controllato. Ad una metà dei bambini è stato somministrato un placebo come gruppo di controllo, e all’altra metà il farmaco Dupilumab.
Il farmaco, già in uso per il trattamento della dermatite atopica e dell’asma negli adulti, si è dimostrato estremamente efficace nel ridurre le riacutizzazioni, nel migliorare la funzione polmonare e il controllo dell’asma nei bambini. Nello specifico il Dupilumab ha ridotto il numero di accessi ospedalieri e ambulatoriali dei bambini asmatici del 60% contro il 20% di quelli sottoposti a placebo. La spirometria è migliorata del 25% rispetto a coloro che hanno assunto il placebo. Gli eosinofili, le cellule sangue che indicano l’infiammazione allergica, sono diminuiti del 70%. Tutti i bambini che hanno ricevuto il farmaco hanno dimostrato un migliore controllo dell’asma contro il solo 30% di coloro che hanno ricevuto il placebo. La qualità di vita è migliorata del 60% sia nei pazienti che nelle loro famiglie contro il 35% di coloro che hanno assunto il placebo.
Giorgia Andretti
Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it
I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.