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Asma, un problema sempre più diffuso

asma
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L’asma è una patologia universale e colpisce oltre 339 milioni di persone in tutto il mondo e può causare seri attacchi respiratori con sensazione di mancanza d’aria. Aggressiva e con un impatto importante sulla qualità di vita dei pazienti, l’asma è una malattia complessa, si accompagna a una infiammazione delle vie aeree cronica e peggiora in determinate situazioni. I bambini ne sono spesso soggetti e devono quindi essere costantemente monitorati per essere sicuri che assumano la terapia corretta.

La dinamica dell’attacco di asma

Attraverso la respirazione l’organismo assume ossigeno ed elimina anidride carbonica all’esterno. L’aria inspirata attraverso il naso e la bocca raggiunge, passando nella trachea, i due bronchi principali. Dai bronchi l’aria segue il suo percorso all’interno delle diramazioni dei bronchioli, giungendo così agli alveoli. È in questa area che avvengono gli scambi gassosi tra ossigeno e anidride carbonica tra l’aria e il sangue. È attraverso il sangue che l’ossigeno viene trasportato a tutte le cellule del corpo per garantirci la sopravvivenza.  Quando le vie respiratorie di una persona predisposta all’asma vengono a contatto con una sostanza mal tollerata, oppure quando si verifica una condizione irritante, come un semplice raffreddore, si può scatenare un attacco di asma. La muscolatura che avvolge i bronchi si irrigidisce e la secrezione bronchiale aumenta. Tutto ciò provoca un restringimento delle cavità bronchiali: il flusso dell’aria è così ostacolato. Per una naturale reazione l’organismo, vedendo diminuito l’afflusso di aria, aumenta il ritmo delle respirazioni, cercando di incamerare quanta più aria possibile. Questo si traduce in affanno, mancanza d’aria e aumento del battito cardiaco. Per non correre rischi è necessario somministrare un farmaco in grado di favorire la dilatazione dei bronchi e di diminuire l’infiammazione. Nei casi con lieve sintomatologia, l’omeopatia potrebbe essere un valido rimedio.

La forma più seria della crisi asmatica

La forma più grave dell’asma è la cosiddetta asma grave, causata da un’infiammazione cronica delle vie respiratorie, con sintomi persistenti, difficili da controllare con la terapia standard a base di corticosteroidi inalatori, e che possono compromettere le attività quotidiane, il sonno e la qualità di vita. Caratterizzata da senso di costrizione toracica, mancanza di respiro, limitazione della funzionalità polmonare, aumento delle riacutizzazioni e utilizzo cronico di cortisonici sistemici, l’asma grave può mettere a rischio la vita di chi ne soffre e comportare frequenti visite al pronto soccorso e ricoveri in emergenza. Troppo spesso occorrono anni per arrivare a una diagnosi corretta e nel frattempo il malato vive un continuo disagio quotidiano.

È determinata dall’infiammazione di tipo 2, una reazione messa in campo dal sistema immunitario. Questo tipo di risposta immunitaria gioca un ruolo centrale perché coinvolge citochine e cellule responsabili di una vera e propria cascata infiammatoria alla base dei principali sintomi dell’asma grave. Poter controllare questa infiammazione grazie a nuove terapie mirate, agendo su specifici mediatori dell’infiammazione, può essere un grande aiuto per trattare le forme più invalidanti.

Lina Rossi

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