

Il piccolo è nervoso, pallido, ha l’alito odoroso di frutta matura e improvvisamente inizia a vomitare? Con ogni probabilità sta vivendo un attacco di acetone, un disturbo del metabolismo che si presenta con una certa frequenza nei bambini piccoli. Può spaventare i genitori perché i segnali del malessere sono intensi, ma è un disturbo passeggero, infatti, si attenua da solo con riposo e assunzione di qualche dolcetto.
L’acetone viene chiamato anche chetosi perché è caratterizzato dalla presenza dei corpi chetonici in circolazione. Questi sono il risultato della degradazione dei grassi quando l’organismo li utilizza per procacciarsi l’energia necessaria e non è disponibile da altre fonti energetiche. Ma andiamo con ordine… In alcune situazioni, l’organismo del bambino ha necessità di bruciare glucosio, cioè zucchero semplice, per far fronte a una situazione impegnativa. Può capitare dopo un episodio febbrile oppure in seguito a un periodo di stress. L’organismo ha bisogno di più energia per le sue cellule e, nel caso in cui questa non venga fornita dagli zuccheri è costretto ad attingerla ad altre fonti, per esempio i grassi già presenti. I grassi sono sostanze complesse e devono essere semplificati per poter essere utilizzati. In questo processo vengono però create sostanze chiamate corpi chetonici, che hanno un effetto tossico sull’organismo e come metaboliti cerca di espellerli. Un episodio di chetosi può anche verificarsi in seguito all’ingestione di troppi alimenti grassi: l’organismo li scinde per digerirli e anche in questo caso si producono corpi chetonici.
L’acetone è caratterizzato dal tipico odore di frutta matura nell’alito del bambino, dovuto proprio alla presenza dei corpi chetonici. Inoltre, il piccolo è pallido, nervoso, accusa mal di testa ed è soggetto ad attacchi di vomito ripetuti ed intensi. Questa reazione è un tentativo, da parte dell’organismo, di eliminare queste sostanze nocive. Anche nelle urine si trovano tracce di queste sostanze e infatti uno modo per diagnosticare il disturbo, oltre alla valutazione dei sintomi descritti, si basa proprio sulle urine. In farmacia si acquistano set appositi, costituiti da striscioline con un reagente chimico: bagnate con qualche goccia di urina del bambino, assumono una colorazione tanto più scura, quanto più concentrati sono i corpi chetonici.
L’acetone è un disturbo fastidioso ma non grave: nel giro di un paio di giorni al massimo si attenua spontaneamente. Per aiutare il bambino a sentirsi meglio, è importante lasciarlo a riposo, proponendogli da bere liquidi contenenti zucchero. In questo modo si aiuta l’organismo a eliminare i corpi chetonici attraverso le urine e, al tempo stesso, si fornisce il glucosio necessario per il fabbisogno energetico. Si può proporre acqua e zucchero con qualche goccia di limone, tè con zucchero o miele, va benissimo anche una bibita a base di cola diluita con dell’acqua. In farmacia esistono anche soluzioni a base di minerali e glucosio dal sapore gradevole, da sciogliere in acqua e proposte al piccolo. Anche l’alimentazione per qualche giorno dovrà essere leggera, niente grassi di origine animale: formaggi, carne e affettati, vanno proposti invece pasta o riso e frutta.
Giorgia Andretti