Studi dentistici riaprono e non solo le urgenze

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Studi dentistici riaprono e non solo le urgenze

Negli ultimi due mesi chi aveva un problema ai denti tale da non rappresentare un’urgenza, ha dovuto fare ammenda e tenersi il problema, piccolo a grande che sia stato. Ovviamente l’impedimento per i dentisti a ricevere è stato necessario per adeguarsi alle misure di sicurezza per difendersi dal contagio di Coronavirus, i piccoli disturbi dovevano essere sopportati. E i risultati si vedono adesso: secondo le prime stime dei dentisti che hanno finalmente riaperto lo studio, nei due mesi di lockdown l’igiene orale degli italiani ha lasciato fortemente a desiderare. È il momento di tornare a prendersi cura dei propri denti, seguendo le regole di sicurezza degli studi dentistici.

Le misure negli studi medici per la sicurezza di tutti

Il Ministero della Salute, in occasione della ripresa dell’attività odontoiatrica, ha infatti emanato indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la Fase 2 della pandemia Covid-19. Gli studi odontoiatrici ed ortodontici sono tornati allo svolgimento dell’attività professionale ordinaria, con l’applicazione di standard di sicurezza molto alti, sia per il paziente che per l’operatore sanitario. Visiere, mascherine ad altissimo potere di filtraggio, schermi facciali, guanti, occhiali protettivi e camici monouso, lavaggio accurato delle mani, aerazione e disinfezione degli ambienti, sterilizzazione degli attrezzi utilizzati. Le procedure odontoiatriche comportano una distanza ravvicinata tra operatore e paziente, con esposizione a saliva, sangue e altri fluidi corporei. A ciò si aggiunge l’impiego di strumenti rotanti: turbine, micromotori che, azionati nel cavo orale, possono generare aerosol contenente acqua, saliva e a volte sangue del paziente, con la formazione di droplet, ossia particelle molto piccole che rimangono sospese per un periodo prolungato.

Elevati standard di sicurezza

Gli odontoiatri e gli specialisti in ortodonzia, sono da sempre molto attenti all’igiene, disinfezione e sterilizzazione, in questa particolare circostanza hanno aumentato ancora di più i loro già alti standard di sicurezza e protezione. Oltre i dispositivi adeguati, deve essere eseguita la sanificazione e gestione di tutte le aree dello studio, evitando il più possibile assembramenti di persone, dalla sala d’attesa ai servizi igienici, e una corretta gestione e smaltimento dei rifiuti sanitari. Inoltre, la massima disinfezione dalle impronte e dei calchi tramite spray o immersione in sostanze apposite, prima dell’imballaggio e invio al laboratorio. A tutto questo si deve però aggiungere la disponibilità dei clienti ad adeguarsi alle norme di sicurezza. È importante presentarsi puntualmente all’appuntamento, in modo che non si creino assembramenti in studio. Una volta entrati, ci si deve mantenere a distanza da eventuali altri clienti e ovviamente si deve sempre indossare una mascherina di qualità. È bene anche evadere le procedute di pagamento, meglio se telematiche per evitare di manipolare i contanti. Si devono indossare le speciali protezioni per le calzature, lavare e igienizzare le mani così come indicato nello studio e sottoporsi di buon grado alla rapida, ma essenziale anamnesi sul proprio stato di salute e alla misurazione della temperatura.

Giorgia Andretti

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