

La gomma da masticare accompagna grandi e piccoli da generazioni. C’è chi la usa dopo i pasti per avere un alito più fresco, chi durante lo studio per mantenere la concentrazione e chi semplicemente per abitudine. Ma masticare una gomma fa davvero bene? Oppure può essere dannoso per la salute? La risposta, come spesso accade, dipende dal tipo di gomma scelta e dall’uso che ne facciamo.
I Greci utilizzavano la resina dell’albero di mastice per pulire la bocca e profumare l’alito. Oggi le gomme da masticare sono prodotte industrialmente e disponibili in numerose varianti e gusti, ma non tutte offrono gli stessi benefici. Uno degli aspetti più importanti riguarda la salute dei denti. Le gomme contenenti zucchero possono favorire la comparsa della carie. I batteri presenti nella bocca utilizzano infatti gli zuccheri come fonte di nutrimento e producono sostanze acide che, nel tempo, possono danneggiare lo smalto dentale. Questo non significa che una gomma zuccherata consumata occasionalmente sia pericolosa, soprattutto se il bambino segue una corretta igiene orale. Tuttavia, per un uso frequente è preferibile scegliere gomme senza zucchero. Le gomme sugar free contengono dolcificanti alternativi come xilitolo, sorbitolo, eritritolo o maltitolo. Tra questi, lo xilitolo è particolarmente interessante perché sembra ostacolare la crescita di alcuni batteri responsabili della carie.
Quando mastichiamo la produzione salivare aumenta notevolmente. La saliva svolge un ruolo fondamentale nella protezione della bocca: neutralizza gli acidi, aiuta a rimuovere residui di cibo e contribuisce a mantenere puliti denti e gengive. Per questo motivo molti dentisti consigliano di masticare una gomma senza zucchero per circa 15-20 minuti dopo i pasti, soprattutto quando non è possibile lavare subito i denti. I vantaggi, però, non si fermano alla bocca. Alcuni studi hanno osservato che la masticazione può aumentare temporaneamente il flusso sanguigno cerebrale, favorendo attenzione, vigilanza e capacità di concentrazione. Non è quindi raro vedere studenti o lavoratori che ricorrono alla gomma durante attività che richiedono particolare impegno mentale.
L’aumento della saliva contribuisce a neutralizzare gli acidi che risalgono dallo stomaco verso l’esofago. Naturalmente la gomma non sostituisce le cure mediche né rappresenta una terapia per il reflusso, ma può offrire un sollievo temporaneo. In alcune situazioni la gomma può aiutare anche a contrastare lievi episodi di nausea. Questo effetto è stato osservato soprattutto durante i viaggi in auto, nave o autobus e in alcune donne durante la gravidanza. Un altro aspetto curioso riguarda il consumo energetico. Masticare comporta una minima attività muscolare e può aumentare leggermente il dispendio calorico. Si tratta però di un effetto molto modesto, insufficiente da solo a favorire una perdita di peso significativa.
Masticare gomme per molte ore al giorno può affaticare l’articolazione della mandibola, provocare tensioni muscolari o accentuare disturbi già presenti nell’articolazione temporo-mandibolare. Inoltre alcuni dolcificanti, se assunti in quantità elevate, possono causare gonfiore addominale o disturbi intestinali nei soggetti più sensibili. Per i genitori il consiglio è semplice: preferire gomme senza zucchero, limitare il consumo a momenti specifici della giornata e ricordare ai figli che la gomma non sostituisce mai lo spazzolino. La salute della bocca continua infatti a dipendere da poche regole fondamentali: lavare i denti almeno due volte al giorno, utilizzare il filo interdentale, limitare gli zuccheri e sottoporsi a controlli periodici dal dentista. In conclusione, la gomma da masticare può essere una piccola alleata del benessere orale e della concentrazione, purché venga scelta con attenzione e utilizzata con moderazione. Come spesso accade, il segreto non è eliminare un’abitudine, ma imparare a usarla nel modo corretto.
Sahalima Giovannini