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Paranoia, termine abusato senza reale conoscenza

Ciò che colpisce gli altri è il modo in cui la persona indicata con il termine di paranoica pensa e si comporta. Questa variabilità può essere espressa in vari modi e in momenti diversi nella stessa persona. Il disagio paranoico  o psichico di solito inizia nell’adolescenza o nella giovane età adulta. I ragazzi con questa predisposizione, sempre sospettosi di tutto e di tutti in maniera irrazionale, hanno un rapporto difficile con chiunque, ovvero: con i membri della propria famiglia, con i compagni di scuola, con i colleghi sul lavoro. Questo può rendere difficile per i ragazzi avviarsi ad un lavoro, fare commissioni e avere amicizie.

Cosa significa essere paranoici

Nel patrimonio ideativo sono presenti delle credenze non corrette che possono sembrare reali, anche in presenza di prove forti che non confermano l’idea.  Le percezioni paranoiche riflettono una profonda paura e ansia per la perdita della capacità di dire ciò che è reale e ciò che non lo è. Queste percezioni non aderenti alla realtà potrebbero stimolare pensieri alterati come: un compagno di classe sta cercando di derubare il proprio compito, potrebbe far del male, come cercare il modo di far cadere o avvelenare il cibo. In età adulta la percezione alterata ricorrente è quella del coniuge o del partner che tradisce, il governo che sta intercettando oppure le persone del condominio che nell’intrusività controllano la vita privata. Queste credenze alterate possono causare problemi nelle relazioni con gli amici, colleghi, ma anche in famiglia. Di solito persone con paranoia non sono violente, ma a volte le percezioni alterate possono far sentire minacciati e arrabbiati, in questo caso, una reazione aggressiva può essere una reazione possibile. In genere le reazioni aggressive si rivolgono all’interno della famiglia, di rado in pubblico.

Terapia medica e psicoterapia cognitivo-comportamentale

È questo un disagio che dura tutta la vita, come tale è necessario assumere medicinali specifici per tenere in controllo le idee non congrue o comunque renderle più adattabili da conviverci. Il farmaco specifico deve essere prescritto dallo specialista psichiatra e per arrivare al pieno controllo possono essere necessari anche molti mesi. Potrebbe essere necessario provare varie molecole prima di trovare la combinazione adatta. Ogni persona può reagire in modo diverso alla stessa molecola. Il farmaco va preso sempre, come mantenimento per tutta la vita, alla sospensione le idee sbagliate torneranno a provocare disagio. Ovviamente l’uso di marijuana, alcool, nicotina, cocaina o altri stimolanti impediscono al farmaco di produrre i suoi effetti terapeutici. La psicoterapia cognitiva riesce ad inserirsi sulle percezioni errate di pari passo con la terapia farmacologica, infatti, una volta in controllo, la psicoterapia è di aiuto nel rimodulare e reinterpretare le idee sbagliate trovando una stabilizzazione nel rapporto con glia altri: famiglia, amici, colleghi, ecc. La terapia cognitivo-comportamentale lavora su come gestire le credenze non allineate alla realtà imparando di fatto a non farsi sopraffare dai propri pensieri.  Ovviamente non deve mancare il sostegno della famiglia e degli amici. Alcune situazioni, fortunatamente rare, potrebbero richiedere un intervento più importante, come un ricovero in una struttura specializzata, ma questo è solo finalizzato a tenere, per un breve periodo di tempo, paziente e famiglia al sicuro.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Medico, psichiatra, psicoterapeuta cognitivista

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