
Più volte ho scritto e parlato in convegni medici sull’importanza del riconoscere i primi segnali del disagio psichico nella pre-adolescenza e adolescenza, problematica purtroppo emergente e in aumento negli ultimi anni. I segni premonitori possono iniziare già nella preadolescenza: tra i dieci e i tredici anni. Ho quindi sentito il bisogno di indagare in modo più approfondito le reale conoscenze nel campo psichico dei pediatri, i primi medici ad entrare in contatto con i ragazzi, oltre alla famiglia ed alla scuola. Ho quindi portato avanti la mia idea all’interno della SIMA- Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza, società scientifica di cui sono associata e di comune accordo è stata portata avanti la ricerca.
Hanno partecipato alla ricerca i pediatri aderenti alle seguenti istituzioni: SIMA, Fimp, CIPe, Sipps e pediatri aderenti al sito iDoctors. Le domande sono state scelte tra le più frequenti ricevute dal servizio: il medico risponde, il nostro servizio a cui i genitori si rivolgono per avere un secondo parere. Le tematiche prescelte sono state quelle statisticamente più ricorrenti, ovvero: informazioni a proposito del disturbo alimentare, i disturbi dello spettro psicotico e il disturbo depressivo oltre ai quesiti relativi all’ apprendimento e comportamento. È stato quindi elaborato un questionario dai nostri medici in collaborazione con la SIMA – dieci domande con quattro risposte: la risposta corretta, due con diagnosi differenziale dubbia ed una fuori dal contesto. Le domande sono state impostate per capire il grado di conoscenza da parte dei pediatri delle problematiche psichiatriche ancora in fase embrionale. In totale hanno compilato il questionario 627 pediatri su un totale di 7.700 medici specializzati in pediatria. La distribuzione territoriale ha coperto l’intero paese.
Il momento della transizione dei ragazzi verso il medico di famiglia, al compimento dei quattordici anni, il pediatra è tenuto a predisporre una relazione con il bilancio di salute non solo fisico ma anche psichico. Da qui l’importanza di una corretta valutazione anche psichica da parte del pediatra, la presentazione del bilancio di salute deve contenere informazioni preziose da offrire al collega che prenderà in carico l’adolescente, se davvero si vuole garantire la salute complessiva del futuro individuo adulto.
Il dato più importante emerso dalla survey è che solo la metà dei pediatri partecipanti alla ricerca è in grado di riconoscere un disturbo della sfera psicotica, ovvero la forma di disagio più seria e che dovrebbe essere riconosciuto prima possibile.
I commenti alle risposte fanno comprendere quanto sia importante un aggiornamento specifico per i pediatri nell’ambito delle patologie neuro-psichiatriche. Quanto prima si interviene sul disagio psichico tanto migliore sarà la prognosi, soprattutto per quelle patologie che possono rendere la vita dolorosa. Non possiamo dimenticare che la depressione è diventata endemica e che gli antidepressivi sono i farmaci più prescritti al mondo. Un intervento precoce:
Purtroppo, oltre alla difficoltà di riconoscere o cogliere campanelli d’allarme, vi è anche la resistenza da parte della famiglia a tali problematiche considerandole ancora uno stigma sociale più che un problema da risolvere con i giusti strumenti. Comunque essendo il pediatra in prima linea deve essere il referente per i genitori ed essere in grado di gestire entrambe le problematiche: dei ragazzini e delle famiglie. Pertanto sicuramente necessaria una formazione più accurata e capillare dei medici che si confrontano con gli adolescenti, non solo per la parte diagnostica ma anche comunicativa.
I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista RIMA devono essere un utile spunto di riflessione circa la necessità di diffondere la cultura e conoscenza di tali problematiche al fine di riconoscere disturbi. E’ altrettanto opportuno imparare a gestire la resistenza da parte delle famiglie verso tali problematiche considerandole al pari di ogni altra patologia medica senza temere giudizio sociale e o morale.
dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico guidagenitori.it