Ovaie, i problemi veri sono sempre silenziosi

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Ovaie, i problemi veri sono sempre silenziosi

ovaio prevenzione
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Il tumore ovarico è una patologia seria e per questo deve essere conosciuta affinché, coloro che rientrano della casistica dei fattori rischio attuino una buona prevenzione e soprattutto attenzione ai primi sintomi. Le ricerche attuali suggeriscono che questa forma tumorale inizia nelle tube di Falloppio spostandosi poi nelle ovaie, gli organi che producono gli ovuli, uno al mese, la principale fonte di estrogeni e progesterone del corpo femminile. Considerato che le terapie sono diventate più efficaci negli ultimi anni a patto che la malattia venga diagnosticata prima possibile.

 

Sintomi del cancro ovarico e diagnosi

I sintomi includono:

  • Gonfiore o pressione nella pancia
  • Dolore all’addome o al bacino
  • Sensazione di sazietà troppo rapida durante i pasti
  • Urinare più frequentemente

E’ vero che tutti questi sintomi possono essere causati da molte condizioni normali o passeggere ma se si verificano in modo persistente per più di un paio di settimane è bene parlarne con il proprio medico o ginecologo.

 

Test di screening del cancro ovarico

Non esiste un modo semplice o affidabile per testare la patologia in assenza di sintomi, tuttavia, ci sono due modi per sottoporre a screening durante un esame ginecologico di routine. Uno è un esame del sangue per livelli elevati di una proteina chiamata CA-125. L’altro è un’ecografia delle ovaie. Purtroppo, nessuna delle due tecniche ha dimostrato di salvare vite umane se usate in donne a rischio medio. Per questo motivo, lo screening è raccomandato solo per le donne con un forte fattore di rischio. I test come le ecografie o le TAC possono aiutare a rivelare una massa ovarica ma non sono in grado di rilevare la natura. Se si sospetta il tumore, il passaggio successivo è un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti sospetti da inviare al laboratorio per esame istologico.

 

Fattori di rischio non devono essere trascurati

E’ importante conoscere quali siano i fattori di rischio per questa forma patologica che, purtroppo, corre velocemente in modo silente, vediamoli tutti:

  • storia familiare – la probabilità di sviluppare un carcinoma ovarico è maggiore se un parente stretto ha avuto un tumore alle ovaie, al seno o al colon. I cambiamenti genetici ereditari rappresentano il 10% dei tumori ovarici. Ciò include le mutazioni del gene BRCA1 e BRCA2, che sono collegate al carcinoma mammario. Le donne con una forte storia familiare dovrebbero parlare con un medico per approfondire un follow-up
  • età – il fattore di rischio più forte per il cancro ovarico è l’età. È più probabile che si sviluppi dopo una donna in menopausa. L’uso della terapia ormonale post menopausa può aumentare il rischio. Il legame sembra più forte nelle donne che assumono estrogeni senza progesterone da almeno 5 a 10 anni.
  • Obesità – le donne obese hanno un rischio maggiore di contrarre la patologia rispetto alle altre donne. E i tassi di gravità sono più elevati per le donne più obese.

 

Prevenzione possibile in caso di presenza fattori di rischio

  • La gravidanza – le donne che hanno partorito hanno meno probabilità di contrarre il cancro alle ovaie. Il rischio sembra diminuire con ogni gravidanza e l’allattamento al seno può offrire una protezione aggiuntiva.
  • La pillola – la patologia tumorale è meno comune nelle donne che hanno assunto pillole anticoncezionali. Le donne che hanno usato la pillola per almeno cinque anni hanno circa la metà del rischio di donne che non hanno mai preso la pillola. Alcuni ricercatori ritengono che l’ovulazione meno frequente possa proteggere dal carcinoma ovarico.
  • Legatura delle tube – legare le tube può offrire una certa protezione così come avere un’isterectomia, rimozione dell’utero e/o anche delle ovaie nelle donne di età superiore ai quaranta.
  • Dieta povera di grassi – non esista una dieta definitiva per attuare la prevenzione però esistono prove che la dieta quotidiana può fare la differenza. In uno studio recente, le donne che hanno seguito una dieta a basso contenuto di grassi per almeno quattro anni avevano meno probabilità di sviluppare il cancro alle ovaie. Alcuni ricercatori riferiscono che il cancro è anche meno comune nelle donne che mangiano molte verdure.

 

Dott. Rosalba Trabalzini

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