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Un cucciolo sotto l’Albero, no grazie

Un pacco grande con un fiocco rosso, si apre e spunta il simpatico, tenero muso di un cagnolino o di un micio. O magari di un coniglietto. La scena è dolcissima e la felicità dei bambini è autentica ma… è meglio che non si avveri. Proprio così: nessun essere vivente andrebbe mai regalato, né per Natale né per il compleanno o altre ricorrenze. Accogliere in famiglia una bestiola è un dono che si fa a se stessi per la grande dose di amore e di gioia che comporta. È però anche un grande impegno, esattamente come avere un altro figlio che deve essere alimentato e curato. Per questa ragione deve essere una decisione ponderata e condivisa, così come condiviso deve essere il tempo e le attenzioni che si dedicano agli animali da compagnia.

Un cucciolo, una scelta ben ponderata

Un coniglietto, un gatto, ma soprattutto un cane sono esseri viventi e, come tali, vanno rispettati e accuditi. Troppo spesso si legge di cuccioli che subiscono angherie da parte di bambini che, non avendo ancora una consapevolezza, li trattano alla stregua di pupazzi, tirando code, orecchie, immergendoli in acqua. Senza contare la necessità di nutrirli, pulire la pipì e la pupù che, almeno all’inizio, il cucciolo si lascia sicuramente scappare in casa. A volte è sufficiente qualche giorno per stancarsi di questo, per accorgersi che quella palla di pelo sporca e impegna e, ovviamente, ha anche le unghie e i denti. Altre volte passa qualche mese, il cucciolo cresce ed è meno tenero di prima, con le zampe più lunghe e il musetto meno vispo. A volte arriva fino alle vacanza estive. Poi basta, finisce in canile o nella peggiore delle ipotesi per strada. Succede, secondo le stime. quattro volte su dieci. E molti sono lasciati in strada, oppure relegati in un cortile o sul balcone, senza cure.

La consapevolezza di un impegno

Insomma, un animale domestico non si regala o si compra, si adotta per accoglierlo come un componente della famiglia, con la consapevolezza che richiederà impegno, tempo e anche denaro. Impegno e tempo per occuparsi di lui, portandolo a passeggio, facendolo giocare e tenendolo pulito. Denaro per acquistare il cibo, la cuccia e per portarlo dal veterinario per visite, vaccini, microcippatura obbligatoria nel cane ma assolutamente consigliata anche nel gatto e, perché no, nel coniglio o nel furetto. Per questo è tutta la famiglia che si deve occupare della bestiola, anche i bambini, devono farla giocare e coccolarla con rispetto. Un altro errore da non commettere è di comprare il cucciolo in negozio, soprattutto in quelli che li svendono ignobilmente, come se fossero abiti in saldo: dietro c’è una catena di sfruttamento di cagnoline che vengono fatte partorire in condizioni allucinanti, al freddo, senza cure mediche. Il nostro consiglio è visitare un canile, provando prima a conoscere i cani e magari portandoli a spasso. Sicuramente un cane o un gatto andrebbero adottati presso un rifugio, ce ne sono migliaia che attendono. Se si hanno esigenze particolari, per esempio si desidera un cane particolarmente docile perché ci sono i bambini, solo in quel caso è opportuno rivolgersi a un allevamento. Tenendo presente che per i prossimi quindici anni almeno in casa ci sarà una meravigliosa presenza pelosa.

Lina Rossi

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