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Cani e gatti potranno avere farmaci per umani

farmaci umani agli animali

Chi possiede un animale domestico, in modo particolare un cane o un gatto, lo sa bene: le spese ci sono e non sono poche, soprattutto se ci si prende cura come si deve della propria bestiola. Tra anagrafe canina, cibo di qualità, appuntamento dal veterinario per vaccini e controlli di routine, cucce e cappottini contro il freddo si può arrivare a spendere anche molto. Per non parlare poi delle malattie, anche loro hanno bisogno di essere curati, infatti possono avere il diabete,  la gastroenterite o infezioni varie, i costi lievitano soprattutto perché i farmaci veterinari sono piuttosto cari. Tutto questo mette le famiglie davanti a scelte dolorose, non dovrebbe essere così perché solo chi ha un pet sa quanto lo si ami e si desideri farlo stare bene.

Un decreto per alleggerire il costo dei farmaci

Pochi giorni fa il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto in base al quale alcuni farmaci per uso umano, potranno essere usati per curare alcune patologie degli animali domestici. Ne trarranno beneficio circa il 40% delle famiglie italiane che potranno così risparmiare fino al 90% sui costi della salute di cani e gatti. Sono soddisfatte le associazioni animaliste, oltre a parlamentari e consiglieri di orientamento politico anche molto diverso tra loro, che da anni denunciano i costi troppo elevati dei farmaci ad uso veterinario, infatti, non tutti possono permettersi un esborso importante. A volte, la causa dell’abbandono degli animali è dovuta proprio al costo eccessivo per le loro cure. Il decreto appena firmato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici a condizione che il farmaco contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario.

Chiedere sempre al veterinario

A tal proposito è bene ricordare che i prodotti medicinali somministrati ai cani e ai gatti devono essere sempre essere prescritti dal veterinario. Mai e poi mai deve essere proposto a una bestiola un prodotto farmaceutico prescrittoci dal nostro medico, perché anche se è un farmaco perfetto per l’uomo, può essere nocivo per un cane o un gatto. Deve essere sempre il veterinario a dire cosa può essere dato e cosa no, pensiamo alla comune aspirina: potrebbe addirittura causare la morte di un cane per emorragia. Vale però per altri prodotti: dagli antibiotici ai farmaci contro i parassiti intestinali. I principi attivi non sempre sono uguali tra il farmaco umano e quello veterinario. Per non parlare poi di prodotti più costosi, come il cortisone o l’insulina. Grazie a questo nuovo decreto, sarà il veterinario che proporrà al proprietario una maggior possibilità di scelta e un farmaco con costo inferiore ma ugualmente efficace. Finalmente un piccolo vantaggio.

Giorgia Andretti

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