Nonni o baby sitter? A chi affidare i bambini al rientro al lavoro

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Nonni o baby sitter? A chi affidare i bambini al rientro al lavoro

In anni normali, forse comodo ed economico non era, tutti conoscono il problema della carenza dei nidi in Italia, ma quando si trattava di affidare il bambino a qualcuno non c’erano problemi: o si ricorreva ai nonni, oppure alla baby sitter. Quest’anno con il Coronavirus è tutto diverso.


Nonni o tata?

Anche i nonni più giovani e attivi hanno solitamente almeno una sessantina d’anni. Appartengono quindi alla categoria più a rischio in caso dovessero contrarre il Coronavirus. Soprattutto se hanno già altri problemi del tipo  di cuore, di diabete, oppure stanno seguendo cure particolari , devono essere protetti da rischi e, come sappiamo, i bambini sono portatori di contagio. È quindi consigliabile affidarli ai nonni a patto che vengano prese tutte le precauzioni del caso, con mascherina anche in casa e disinfettante nelle giuste dosi. Ci sono maggiori certezze di non trasmettere la malattia ai nonni se i bambini non frequentano il nido, quindi i loro contatti sociali sono abbastanza ridotti. Se però frequentano la scuola per l’infanzia o la primaria, un certo rischio esiste. È quindi opportuno valutare se coinvolgere persone anziane, oppure optare per una baby sitter più giovane, quindi teoricamente meno a rischio. Anche in questo caso è bene valutare tutte le misure di sicurezza, vediamo come scegliere.


Il diritto al congedo

Proprio per evitare che le famiglie si trovino in questa situazione complessa, il decreto approvato dal Consiglio dei ministri e contenente anche alcune norme sulla scuola comprende la possibilità di usufruire di congedi proprio nel caso i figli debbano stare a casa da scuola. Le misure in materia di smart working prevedono congedi straordinari per i genitori di figli minori di quattordici anni nei casi di quarantena obbligatoria dei figli stessi. Sicuramente qualche contagio ci sarà, quindi la classe del contagiato dovrà restare in quarantena per due settimane con didattica a distanza, solo al termine si potrà rientrare a scuola. In quel caso, se un bambino è piccolo non può certo restare a casa da solo, quindi i genitori potranno fare richiesta del congedo per occuparsi del figlio, senza far intervenire persone estranee al nucleo famigliare. Per informazioni ci si può rivolgere all’INPS o al datore di lavoro.

Lina Rossi

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