Coronavirus, scuola ed esami, cosa succederà.

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Coronavirus, scuola ed esami, cosa succederà.

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E’ già un mese che i nostri figli studiano e seguono lezioni e compiti da casa. I bambini delle elementari eseguono compiti e incontrano gli amici sul computer dei genitori, mentre i ragazzini delle medie e soprattutto gli studenti delle superiori seguono vere e proprie lezioni sul web. Si spera che almeno le settimane finali si possano svolgere a scuola, per recuperare quel poco di normalità, ma sarà necessario rispettare le indicazioni ministeriali sulla diffusione dell’epidemia da Coronavirus. Le maggiori preoccupazioni riguardano i ragazzi di terza media, loro devono sostenere l’esame per le superiori. Gli studenti delle superiori, soprattutto quelli con qualche materia da recuperare, avranno un impegno emotivamente più coinvolgente. Ecco in breve le indicazioni, in vigore da oggi 9 aprile, almeno fino a nuove disposizioni.

Né bocciati né rimandati

Il Piano per la Maturità e la fine dell’anno scolastico prevede che, in via assolutamente eccezionale e solo per l’anno scolastico 2019-2020, tutti gli alunni e gli studenti italiani passeranno per decreto alla classe successiva, anche quelli con insufficienze registrate nel primo quadrimestre, anche se si tratterà di insufficienze gravi. Nessun bocciato né rimandato, anche se sono previsti recuperi degli apprendimenti a partire dal primo settembre 2020. Per l’anno prossimo si ripartirà da zero e al nuovo programma si aggiungerà per forza di cose il ripasso degli argomenti che sono stati affrontati solo in parte per colpa della pandemia. Le scuole il primo di settembre saranno aperte per coloro che hanno avuto debiti nel primo quadrimestre e l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 potrebbe slittare in avanti. Per quanto riguarda i ragazzini di terza media, l’esame potrebbe tradursi in una tesina che sarà valutata dalla commissione degli insegnanti.

La questione della maturità

Se gli studenti torneranno a scuola entro il 18 maggio e quindi potranno seguire lezioni normali per quattro settimane, l’esame di Maturità sarà simile a quelli tradizionali. La prima prova scritta di Italiano sarà nazionale e si terrà il 17 giugno. Le tracce terranno conto del programma svolto parzialmente e non ci saranno spunti contemporanei nelle tracce storiche, letterarie e riflessive. La prova interna sarà elaborata dalla commissione e quindi diversa da scuola a scuola, modulata sul programma effettivamente svolto dagli studenti. L’orale inizierà a fine giugno e potrebbe svolgersi online. Se invece non si tornerà a scuola il 18 maggio, non si sarà alcuna prova scritta per “ragioni sanitarie”, come già accaduto all’Aquila nel 2009 e in provincia di Modena nel 2012 per il terremoto. L’orale varrà 60 punti su 100 e sarà l’unica prova in grado di valutare la preparazione degli studenti. Gli altri 40 punti si basano sul rendimento dello studente negli anni precedenti. Inizierà il 17 giugno e saranno valutate anche le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ossia l’esperienza di alternanza scuola-lavoro. L’orale durerà almeno un’ora, ci saranno esercizi scritti da svolgere in base all’indirizzo di studi e potrebbe svolgersi online nel caso in cui l’emergenza sanitaria non sia terminata. Si valuta anche l’ipotesi di un colloquio in video conferenza. Se invece sarà un esame frontale, saranno prese tutte le precauzioni per difendere la salute di docenti e studenti. In questo periodo dobbiamo sostenere con ancor più forza i nostri ragazzi. Per quanto riguarda i ragazzini di terza media, l’esame potrebbe tradursi in una tesina che sarà valutata dalla commissione degli insegnanti necessariamente interna.

Lina Rossi

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