

Mangiare piccante è una buona cosa, così dicono gli scienziati, a dire il vero noi non mangiamo piccante ma questa estate, su suggerimento di Gerson, abbiamo messo a dimora ben due piante di peperoncini ed ora ne abbiamo una bella scorta. Sono andata allora a vedere quali sono le proprietà nutritive. Il peperoncino è conosciuto in tutto il mondo con vari nomi eccone alcuni: Anaheim, Caienna, Habanero, Jalapeno, Paprika, Tabasco; I peperoncini quelli particolarmente piccanti sono:Ghost, Scorpion o Reaper.
I peperoncini sono antimicrobici naturali, significa che uccidono germi e altri microrganismi che possono rovinare cibi in scatola o confezionati sott’olio. I produttori stanno testando proprio questa capacità e vedere se gli estratti di peperoncino potrebbero essere una scelta migliore rispetto ai conservanti artificiali.
Peperoncini, sono inoltre ricchi di vitamina C, addirittura battono le arance 3 a 1. Sono inoltre ricchi anche di vitamine A, B ed E. La capsaicina, nutriente base del peperoncino, è un antiossidante e per questo protegge le cellule e aiuta a ridurre l’infiammazione in generale. Oltre all’infiammazione il peperoncino può stoppare le emicranie. Esistono spray con una formulazione speciale di capsaicina, questa parte contenuta nei semi dei peperoncini intorpidisce il nervo trigemino, il nervo da cui originano alcune emicranie e forti mal di testa.
Tempo del pranzo oggi minestrone di farro per un pH di 6 e cena con salmone e patate per un pH totale di 5,7
Zia Vittoria
Colazione: Arancia, mela e pera – Una tazza di te
Break: Sandwich alle uova
Pranzo: Minestrone di farro
Break: Pane di banane ed 1 tazza di tè
Cena: Patate e salmone
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire