

A farci parlare nuovamente della responsabilità dei genitori verso i propri figli, non solo legale ma anche psico-fisica, questa volta è Desirée Mariottini. Vorrei solo ricordare a tutti i genitori che per legge – art. 84 del Codice Civile italiano – i figli sono protetti dalla responsabilità genitoriale fino al compimento del diciottesimo anno di età. Limite che può scendere a sedici anni, diventando così un minore emancipato, solo a seguito di una richiesta esplicita e sentenziata dal Tribunale dei Minori. E’ vero che è difficile far rispettare il punto di vista genitoriale ad una ragazza o un ragazzo di sedici o diciassette anni, però la legge non prevede sconti, i genitori sono responsabili degli eventi che li riguardano.
La ragazza di Cisterna di Latina, purtroppo, ha perso la vita nel quartiere universitario di San Lorenzo, la vita le è stata strappata da animali selvaggi dediti allo spaccio e alla droga, persi loro stessi in un vortice di follia fuori controllo. Gli effetti delle droghe non fanno sconti a nessuno, trasformano le menti umane, più o meno strutturate, in esseri il cui unico principio è il piacere ad ogni costo, anche della vita propria o altrui. Se la famiglia di Desirèe fosse stata un poco più severa nel far rispettare le regole, soprattutto i divieti, forse la sua vita avrebbe avuto un percorso diverso. E’ vero, la mamma si era rivolta ai servizi sociali chiedendo aiuto sulla gestione della ragazza, infatti, aveva smesso di andare a scuola e stava vivendo un periodo… di riflessione, come usano dire i ragazzi. Ma, chi sorvegliava sul tempo vuoto della riflessione? Dove andava e cosa faceva in questo tempo in cui avrebbe dovuto capire cosa fare della sua vita Desirèe? Ed ancora, chi le dava i soldi per passare parte del suo tempo a Roma? Tra la capitale e Cisterna ci sono circa 40 Km, è necessario prendere il treno o il pullman ed il biglietto va pagato. In breve, se Desirèe, non a sedici anni ma molto tempo prima, nella preadolescenza, se le fossero stati detti alcuni NO e se le fosse stato imposto il rispetto delle regole in famiglia, non avrebbe telefonato la sera prima del suo appuntamento con la morte dicendo alla nonna: non torno a casa, questa sera resto a dormire da una amica!
Il mestiere del genitore è il più difficile in assoluto, lo ha ben detto John Bowlby, psichiatra, grande studioso dello sviluppo della mente umana in tutte le sue sfumature, sia normali sia patologiche. Lo sviluppo e strutturazione prima dell’attaccamento e poi del distacco dalla prima figura di accudimento del bambino, predispone il successivo passaggio dello sviluppo: quello della preadolescenza. E’ nei primi tre anni di vita che avvengono i più grandi cambiamenti a livello neuro-psico-biologico, e tutto ciò che è appreso impatta enormemente sullo sviluppo del carattere. Ovviamente, il ritmo della crescita, il sesso e l’educazione intesa come il rispetto delle regole, sono fattori importanti, possono quindi adattare o modificare la personalità del bambino fino alla soglia dell’adolescenza, momento in cui entrano in gioco, oltre il contesto famigliare, il mondo fuori casa: il sociale dell’adolescente, composto di tutto ciò che il mondo esterno propone, proprio come le sirene della Maga Circe. L’adolescente potrà restarne più o meno vittima, la differenza affonda nelle radici sullo sviluppo della propria autostima e quindi sulla base sicura dei ragazzi, se questa si è ben strutturata, riescono a vincere la loro battaglia e andare avanti fiduciosi, oppure, restarne intrappolati vittime dell’effimero richiamo del mondo irreale.
Asia molestata a 16 anni, i genitori dove erano?
Gli adolescenti hanno bisogno di essere seguiti sempre
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica