

Caffè e benessere, i ricercatori hanno cercato di spiegare il meccanismo d’azione del caffè, sembra che la caffeina regoli i recettori dell’adenosina 1A proteggendo contro l’encefalomielite autoimmune sperimentale e riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie. Sta di fatto che le persone con un moderato aumento di caffè hanno un rischio di mortalità più basso rispetto a coloro che non ne bevono.
Il ricercatore Ding ha ipotizzato che i nutrienti contenuti nel caffè possono essere responsabili dell’associazione inversa tra caffè e mortalità che abbiamo visto. Tra i nutrienti del caffè l’acido clorogenico e i lignani hanno effetti antiossidanti e riducono la resistenza all’insulina e l’infiammazione in generale.
L’acido clorogenico è molto diffuso in natura, si trova soprattutto nella frutta, verdura, ortaggi e piante officinali. E’ preferibile non assumere l’integratore di acido clorogenico in caso di: allergie agli estratti di caffè verde, gravidanza e allattamento, sensibilità alla caffeina, diabete, ipertensione, iperlipemia e patologie tiroidee.
Ed anche oggi siamo arrivati al pranzo: insalata di pasta con verdure per un pH di 5,4 e cena con crocchette di salmone e zucchine grigliate per un pH totale di 5,8
Zia Vittoria
Colazione: Banana, uva e cachi e yogurt – Una tazza di tè
Break: Torta alle carote
Pranzo: Pasta con verdure
Break: Mele, uvetta e pinoli al micro-onde – una tazza di tè
Cena: Crocchette di salmone – Zucchine grigliate al limone
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire