

Questo week-end abbiamo avuto di che parlare a tavola, per noi il momento conviviale non è solo mangiare ma significa soprattutto guardarci e parlare, visto che durante la settimana si va sempre di corsa. Annarosa ci ha raccontato del problema che sta avendo la figlia di una sua collega: è stata diagnosticata affetta di Binge eating.
La collega è disperata perché sua figlia di soli tredici anni, è quindi un’adolescente, è obesa e fin qua ci può stare, però, un paio di giorni la settimana, di notte si alza e svuota la dispensa di casa, nel senso che mangia tutto quello che trova. Deve essere un bel problema sia per la madre sia per la ragazza perché dopo aver mangiato fino a star male, va dalla madre svegliandola piangendo e chiedendole aiuto. La povera donna non sa più che fare, il pediatra le ha consigliato di potarla da uno psichiatra per capire come aiutarla. Ovviamente io ho consigliato ad Annarosa di stare vicino alla sua collega e di aiutarla nella scelta dello psichiatra giusto cui affidare la ragazza. Poiché vorrei capirne un po’ di più di questa storia, cercherò delle informazioni, primo per noi stessi, per evitare di incorrere in errore con le nostre piccolette e poi perché possono essere utili a chi viene a leggere le cose che scrivo.
E’ un po’ di tempo che non preparo la pasta alla carbonara, ho visto che in frigo ci sono dei cubetti di prosciutto cotto, così ne approfitto per fare la carbonara, pH di 5,4 e per cena bocconcini di pollo allo zenzero per un pH totale di 5,6
Colazione: Banane, susine e pesche con yogurt Una tazza di tè
Break: ¼ di trancio di Pane dolce di zucchine
Pranzo: Pasta alla carbonara
Break: Sorbetto di cocomero ed una tazza di tè
Cena: Bocconcini di pollo allo zenzero