

Sushi, ho voluto capirne un po’ di più a proposito della larva che infesta il pesce crudo. L’analisi di laboratorio ha mostrato che le larve di anisakis possono essere abbastanza lunghe, vanno da 5 a 20 millimetri. I cuochi esperti di sushi, se ben addestrati riescono a vedere le larve dell’anisakis. L’unico modo per essere certi di evitare il parassita anisakis oltre ai vari batteri è di mangiare il pesce ben cotto o trattarlo con un procedimento del freddo.
Il pesce e i frutti di mare vano sempre ben cotti, l’ideale è che la temperatura interna durante la cottura raggiunga una temperatura di almeno 65°.
Il congelamento è l’altra forma di protezione, in pratica il pesce deve essere congelato a 20° sotto zero per sette giorni. Deve in seguito essere conservato a meno 35° per almeno ventiquattro ore. Insomma, tutto il procedimento è un po’ complicato. C’è da chiedersi, ma vale la pena fare tutto questo per mangiare un po’ di pesce crudo?
Ma, ora pensiamo al nostro pranzo: oggi preparerò dei maccheroni con le melanzane e ricotta siciliana per un pH di 5.6. La nostra cena questa sera prevede del pollo cotto insieme alle verdure per un pH di 5,7.
Zia Vittoria
Colazione: Uovo alla coque – Una tazza di tè
Break: Mele per uno snack veloce
Pranzo: Maccheroni alla norma
Break: Sandwich brie e avocado – una tazza di tè
Cena: Pollo alle verdure
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire