

A chi di voi non è mai capitato di avere le famose coliche gassose? Sono un po’ come quelle del neonato, sono dolorose e danno davvero tanto fastidio. È inutile chiamare il medico per questo a meno che il dolore non si dovere irradiare anche verso il torace e fino arrivare al braccio di sinistra. In quel caso è bene chiamare immediatamente il 112. Speriamo, ovviamente che on debba mai capitare un’evenienza così. Torniamo ai nostri dolori delle coliche addominale, ma di che si tratta?
Il nostro corpo è una centrale elettrica in piena regola e come tale assume energia dall’alimentazione e la trasforma in nutrimento per tutte le cellule, attivando così il famoso metabolismo. Come ogni cosa che si trasforma residuano degli scarti, questi possono essere solidi o gassosi, Quindi ogni giorno eliminiamo acqua e sostanze solide nel vater, le sostanze gassose, vengono invece eliminate … nell’aria. Dagli scarti dell’alimentazione eliminiamo circa mezzo litro di aria che ovviamente esce naturalmente e spontaneamente dalle quattordici alle ventiquattro volte al giorno. Se qualcosa impedisce la fuoriuscita del gas, restando intrappolato negli intestini o nello stomaco, ci crea un forte disagio fino al dolore, le famose coliche addominali. Il gas nello stomaco esce sotto forma di rutti e nell’intestino dall’ano.
Per pranzo farò oggi del riso con tonno per un pH di 5,2 e per cena carne di pollo preparata a mo’ di hamburger per un totale pH di 5,5.
Zia Vittoria
Colazione: Uva fichi e prugne con yogurt greco magro – Una tazza di tè
Break: biscottini al cous-cous di Alessandra
Pranzo: Risotto con tonno e pinoli
Break: Cracker integrali con formaggio e gelatina di frutta – una tazza di tè
Cena: Hamburger di pollo
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire