

Non ditemi che vi sto sorprendendo con le informazioni sui tartufi, ma io stessa mi sono meravigliata di questo alimento di cui ne ho qualche volta apprezzato il sapore e profumo ma non ne ero a conoscenza a proposito della rarità e soprattutto che è un nostro prodotto nazionale conosciuto in tutto il mondo, un p’ come il caviale russo. Ora voglio approfondire i valori nutrizionali.
Il tartufo per la sua componente elevata di proteine, circa 6 grammi ogni 100 grammi può essere considerato un sostituito della carne, tanto da essere considerato al pari della carne vegetale. Se a questo si aggiunge che il tartufo non contiene colesterolo ed ha una bassissima quota di grassi, è un alimento davvero salutare e da consumare più spesso. Certo, starete pensando al costo elevato, ma come già considerato nei giorni scorsi, una salsa di quelle già pronte che si possono trovare anche tra gli scaffali del supermercato, non ci fanno impoverire oltre quello che il lockdown ha già fatto. Insomma ragazzi, iniziate a considerate il tartufo un valore aggiunto sulle nostre tavole, impariamo a gratificarci anche con il gusto e l’olfatto.
I nutrienti, oltre alle proteine sono le vitamine, i tartufi sono ricchi di vitamina D e di vitamina B3, la niacina. I minerali che abbondano nei tartufi sono: il potassio, il fosforo, il calcio e il ferro, tutti nutrienti utili e necessari per il benessere delle ossa e dei denti.
Come già deciso, oggi zuppa di zucca con il nostro pesto, per un pH di 6,2 e per cena una bella crema di ceci con gamberi e totani, per un pH di 6.
Zia Vittoria
Colazione: Fragole, banana e mela con yogurt – Una tazza di tè
Break: Pop-corn & cioccolato fondente
Pranzo: Zuppa di zucca al pesto
Break: Yogurt e pan di miele – ed una tazza di tè
Cena: Crema di ceci con gamberi e totani
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire