Bambini: rendiamo giocoso l’uso della mascherina

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Bambini: rendiamo giocoso l’uso della mascherina

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Dal 4 maggio i bambini sono tornati a giocare nei giardini comunali e nei parchi, ovviamente con tutte le precauzioni del caso: mascherine, guanti e noi aggiungiamo anche cappello per difendere gli occhi dal sole. Certo non sarà facile imporre questi presidi ai più piccoli, mentre ai ragazzini più grandicelli risulterà più comprensibile e, soprattutto, accettabile. D’altra parte se, così come ormai abbiamo la consapevolezza un po’ tutti: la distanza e mascherina faranno parte del nostro nuovo stile di vita attivato lo scorso 8 marzo e almeno fino alla fine del 2020.

Rendiamo le mascherine un gioco per i bambini

Il richiamo al carnevale passato da pochi mesi e non vissuto, proprio a causa dell’isolamento forzoso, può essere la strategia vincente. Rivoluzioniamo le classiche e asettiche mascherine   chirurgiche, facciamole diventare personaggi della fantasia. Proviamo a disegnarle, è sufficiente solo qualche pennarello e niente di più Si potrebbe organizzare un calendario settimanale, ovviamente di concerto e con i desideri dei bambini, stabilendo il personaggio del giorno in cui tramutarsi. In questo modo i bambini possono giocare ad essere un gattino il lunedì, un orsetto il martedì, un cagnolino il mercoledì. Le mascherine così concepite dovranno essere disegnate con un abbozzo di musetto con un pennarello, il tutto è molto semplice, ecco qualche esempio facilmente realizzabile da tutti, anche con l’aiuto dei bambini stessi.

I guanti devono sempre essere indossati

Le mani lo sappiamo bene sono fonte di primo contagio, per questo devono essere lavate spesso con sapone, più bolle si fanno, più il sapone sta facendo il suo lavoro, ovvero uccidere virus e batteri. Vedere il video realizzato dalla nostra Chiara: mani pulite più salute può essere di grande aiuto nell’insegnare ai bambini a recitare la filastrocca delle mani pulite.  Quando si esce per andare al parco è preferibile far indossare i guanti, l’ideale sono quelli in cotone con le dita, mentre per i più piccoli vanno bene le manopole. Se non fosse possibile trovare delle manopole in cotone, i calzini sempre in cotone fanno bene il loro lavoro. Al rientro a casa i guanti vanno immediatamente lavati con acqua calda e igienizzante al cloro.

I bambini hanno bisogno di essere esposti alla luce del sole

Gli UV, i raggi solari, sono il motore principale per il buon mantenimento del ciclo circadiano e, conseguentemente, dell’attivazione di tutte le funzioni fisiologiche ad esso connesse: tempo del sonno, tempo del metabolismo ormonale, tempo della fissazione della vitamina D e del calcio, insomma, i bambini, e non solo loro, hanno bisogno di essere esposti al sole. Per aiutare a mantenere il distanziamento sociale un buon cappello a tesa larga può essere di aiuto oltre a non essere troppo vicini anche a contenere eventuale contagio, più di è coperti tanto meglio è. Ecco qualche esempio per tenere le distanze.

Giorgia Andretti

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