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Ordine in casa, come insegnarlo ai bambini

educazione e ordine

L’allegro disordine della cameretta di un bambino mette di buon umore, infonde il senso del divertimento e serenità. È però importante insegnare ai bambini il rispetto del loro ambiente, ovvero, il caos può regnare per il tempo del gioco ma un ordine, anche se personalizzato deve esercì, se non altro per facilitare l’igienizzazione del suo spazio. L’ordine, infatti, oltre a creare buone pratiche per la vita, è necessario a tenere la stanza pulita, eliminando acari, polvere, e lo sporco portato in casa dall’esterno: un gesto essenziale sempre, ma soprattutto in questa fase di ritorno del Coronavirus. Fin dai diciotto mesi di età, ai bambini va trasmesso il concetto dell’ordine ad iniziare dai propri oggetti. Poco per volta i bambini devono essere abituati all’ordine materiale affinché negli anni diventi un ordine mentale. Tutto tornerà utile, soprattutto, quando inizierà la scuola con i compiti e lo studio oltre che nella vita.

L’ordine nei primi anni di vita

Quando è molto piccolo, non si può pretendere dal bambino il riordino dei suoi giochi. Si può dare solo il buon esempio, mettendo a posto la sua cameretta mentre lui o lei è presente. Gli si mostra come è bello quando le macchinine vengono parcheggiate nella scatola-garage, o quando le bambole fanno la nanna bene in fila sul mobile dopo aver giocato. In questo modo il bambino imparerà ad apprezzare il piacere di vivere in un ambiente ordinato e sarà istintivamente portato a ricrearlo. Più avanti, verso i due anni, un bimbo può collaborare con qualcosa di semplice. È sufficiente che si abitui a raccogliere, una volta terminato il tempo del gioco gli oggetti che ha utilizzato. Quando per lui sarà divenuto naturale parcheggiare i suoi giocattoli, si può ricorrere a un gioco divertente, una specie di caccia al tesoro in grado di coinvolgere il bimbo. Si chiederà proprio al bambino dove posizionare le sue cose chiedendogli: – Dove lo mettiamo, in salotto? In cucina? –  e avanti così, fino a quando il bimbo non troverà il posto giusto sullo scaffale della sua camera. A quel punto, si gratifica il bambino con apprezzamenti su quanto sia in gamba.

Qualche trucco per stimolare l’ordine

Se il vostro bambino rifiuti l’ordine, provate con un piccolo: nascondete il gioco più amato e ditegli che è andato perduto, quando lo cercherà, perché lui non lo ha messi a posto. Quando inizia a preoccuparsi per la perdita aiutatelo nella ricerca in casa fino al ritrovamento. Vedrete che dal quel momento si preoccuperà maggiormente dell’ordine. L’importante è procedere per gradi: non si può pretendere che il bambino, una volta raggiunti i tre anni e una maggior dose di buon senso, improvvisamente inizi a riordinare alla perfezione i suoi giocattoli, se fino a quel momento i genitori lo hanno fatto al posto suo. Non si deve commettere l’errore di sgridarlo perché capirebbe il cambiamento di rotta. Un bambino va responsabilizzato e coinvolto da subito anche nelle mansioni meno piacevoli. Solo così si abituerà a svolgerle. Come ogni cosa i genitori devono essere il modello da imitare con il buon esempio:  se la mamma o il papà sono disordinati e lasciano tutto in giro, il piccolo sarà naturalmente portato a fare lo stesso.

Giorgia Andretti

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