

Dopo quasi due anni di didattica a distanza – DAD – ci auguriamo che le lezioni possano riprendere in modo regolare. È indubbio che le lezioni in presenza favoriscono l’attenzione e l’ascolto, mentre l’intervallo e le pause tra una lezione e l’altra sono momenti di condivisione con gli amici e i compagni di classe. D’altra parte, pur tra molte difficoltà, è fuori discussione che la didattica a distanza ha salvato almeno in parte l’apprendimento vediamo allora i vantaggi e gli svantaggi di questa modalità didattica, nel caso dovesse ripetersi.
La didattica a distanza, secondo il Rapporto Annuale Istat 2020, ha aumentato le diseguaglianze tra gli studenti di nord e sud: al nord il 12,3% dei bambini e dei ragazzi fra i sei e diciassette anni non possiede né un computer né un tablet, percentuale che sale al 19% al sud. Inoltre, al sud più spesso, anche se non sempre, le famiglie più numerose sono costrette a vivere in un minore numero di ambienti, per questo due o più ragazzi condividono la stessa stanza e spesso addirittura gli strumenti, si può facilmente comprendere la difficoltà della condivisione tra fratelli per la didattica a distanza. Ancora, al sud mediamente c’è una minore diffusione tecnologica, quindi linee meno efficienti e anche famiglie che non sempre riescono a supportare i figli in questa modalità di apprendimento. Infine, la DAD favorisce la disattenzione, i più furbetti riescono a fingere di seguire dedicandosi in realtà a tutt’altro focus della didattica e se qualcosa non viene compreso, spesso gli insegnanti non riescono a verificare.
D’altra parte, se non ci fosse stata la didattica a distanza non sarebbe stato in alcun modo possibile stare anche in minima parte dietro ai programmi scolastici. Per quanto i bambini e i ragazzi siano poco preparati, senza la Dad non sarebbe stato possibile fare alcunché. La scuola si sarebbe bloccata e i nostri figli avrebbero dovuto, in massa, ripetere almeno un anno, se non due. Altro innegabile vantaggio: la DAD è fruibile da casa, quindi non prevede spostamenti, uso di carburante, affollamento dei mezzi pubblici, con risparmio di tempo e denaro. È vero che la tecnologia nel nostro paese ha ancora bisogno di miglioramenti, ma la DAD ci ha mostrato tutti i nostri limiti, obbligandoci ad utilizzare di più e meglio internet e il computer. Infine, la didattica a distanza comporta anche una presa di responsabilità da parte del ragazzo. Non tutto si riesce a seguire online, quindi è essenziale che gli alunni di tutte le età si abituino a comunicare le eventuali difficoltà e anche a colmarle in modo autonomo, cercando su siti internet autorevoli, leggendo libri e giornali, insomma comportandosi in modo maturo anche senza il costante controllo dell’insegnante.
Lina Rossi
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