

Con l’arrivo del caldo, aumenta anche la necessità di assumere più liquidi per dissetarsi, idratare l’organismo, regalarsi una sensazione di refrigerio. Dunque beviamo di più, ma anche perché bere più acqua aiuta a dormire meglio. Lo sostiene uno studio pubblicato qualche tempo fa sulla rivista Sleep.
Secondo lo studio – Short sleep duration is associated with inadequate hydration – l’acqua è un ingrediente essenziale per dormire di più e meglio. Le persone disidratate dormono in media due ore in meno rispetto a chi si procura una sufficiente quantità di liquidi. Al contrario, una idratazione corretta migliora il sonno e quindi la qualità della vita. La ricerca è stata svolta su circa 20.000 giovani adulti in buona salute che, durante il test, dormivano solo sei ore per notte. Queste persone hanno presentato un tasso significativamente più alto di disidratazione rispetto a coloro che ne dormivano otto. Dall’analisi delle urine, è emerso che i valori elevati di densità urinaria, maggiori di 1.020 g/ml, e di contenuto salino, maggiore di 831mOsm/k, sono prova di una scarsa idratazione e, conseguentemente, portano a una conseguente riduzione della durata del sonno di circa due ore.
Gli esperti del Centro Referenza Medicina Integrata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presso l’Università di Milano, spiegano perché una migliore idratazione aiuta a dormire meglio: quando si è poco idratati, il fisico si difende e per prevenire la perdita di liquidi produce la vasopressina, un ormone antidiuretico con una influenza secondaria sul ritmo del sonno. È questo uno dei molteplici e complessi processi che il corpo mette in atto per ristorare la salute generale dell’organismo. Dormendo la giusta quantità di sonno, valore variabile da persona a persona, anche in base all’età, permettiamo ai processi regolatori di svolgere al meglio il loro lavoro e al ritmo circadiano di gestire la quantità di liquidi presenti nel corpo. Inoltre, la disidratazione può causare anche stanchezza e affaticamento che si manifestano con sintomi come mal di testa e crampi muscolari che rendono più difficile addormentarsi e impattano negativamente sulla qualità del sonno.
Approfittiamo dunque dell’arrivo della bella stagione per assecondare l’esigenza di bere di più. Assumente liquidi significa bere acqua: naturale, fresca ma non troppo fredda, senza aspettare che sia il corpo, con lo stimolo della sete a richiederlo, a quel punto, infatti, si è già disidratati. Bisognerebbe assumere circa 10 bicchieri di acqua al giorno, evitando invece le bibite ricche di zuccheri e di acidi addizionati. Le più indicate sono acque minerali ad alto contenuto di oligoelementi, aiutano infatti il regolare ciclo veglia-sonno ed a evitare la disidratazione notturna, evento impattante sulle fasi del riposo. Questa considerazione scientifica ha la stessa valenza sia per adulti sia per bambini: per evitare di dover fare pipì di notte, è consigliabile concentrare l’assunzione di liquidi nella prima parte della giornata, riducendo gradualmente dopo le ore 17,00.
Lina Rossi
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