Colesterolo, in vacanza impariamo a scegliere le bevande giuste

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Colesterolo, in vacanza impariamo a scegliere le bevande giuste

tenere a bada il colesterolo
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Le vacanze offrono più tempo per passeggiare, cucinare con calma e prestare attenzione a ciò che portiamo in tavola. Possono quindi diventare l’occasione per occuparci del colesterolo alto, un problema che spesso non provoca sintomi, ma nel tempo favorisce la formazione di placche nelle arterie e aumenta il rischio cardiovascolare. Nessuna bevanda, da sola, può sciogliere il colesterolo. Alcune scelte naturali, però, possono contribuire a ridurre soprattutto il colesterolo LDL, quello comunemente definito cattivo, se accompagnate da movimento, controllo del peso e riduzione dei grassi saturi. Chi assume statine o altri medicinali deve continuare la terapia e concordare con il medico qualsiasi cambiamento importante.

Tè verde e tè nero, ma senza zucchero

Il tè verde contiene catechine, sostanze antiossidanti alle quali viene attribuito un modesto effetto favorevole sul colesterolo totale e LDL. Anche il tè nero, ottenuto dalla stessa pianta attraverso una lavorazione differente, contiene polifenoli utili alla salute cardiovascolare. In vacanza possiamo prepararli in anticipo, lasciarli raffreddare e servirli con limone, menta o qualche fettina di pesca. È meglio evitare zucchero, miele e sciroppi: aggiungono calorie e, se consumati regolarmente, possono favorire l’aumento dei trigliceridi. Attenzione ai tè pronti in bottiglia, contengono troppi zuccheri aggiunti oltre a non fornire tutti i benefici dei polifenoli regalano troppe calorie aggiunte.

Avena e orzo, fonti di betaglucani

Avena e orzo contengono betaglucani, fibre solubili capaci di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo. Una bevanda di avena può essere utilizzata a colazione, scegliendo però un prodotto senza zuccheri aggiunti e controllando l’etichetta: la quantità di fibra varia molto da una marca all’altra. Anche l’orzo può entrare nel menu estivo attraverso insalate e zuppe fredde. La semplice acqua d’orzo, tuttavia, è utile soltanto se conserva una quantità significativa di fibra; le bevande filtrate e zuccherate non producono lo stesso effetto del cereale intero.

Bevande di soia e kefir

La soia fornisce proteine vegetali che, inserite al posto di alimenti ricchi di grassi saturi, possono contribuire a una moderata riduzione del colesterolo LDL. La bevanda di soia dovrebbe essere naturale, non zuccherata e possibilmente arricchita con calcio e vitamina D. Il kefir è un latte fermentato contenente microrganismi vivi. È interessante per l’equilibrio del microbiota intestinale, ma gli studi sul colesterolo non hanno fornito risultati uniformi. Possiamo consumarlo, preferibilmente bianco e senza zuccheri, come parte della dieta, senza considerarlo una terapia.

Pomodoro, caffè e fibre di psillio

Il succo di pomodoro contiene licopene e altri antiossidanti. Va scelto senza sale aggiunto, soprattutto in presenza di ipertensione. Meglio ancora alternarlo al pomodoro intero, che conserva una maggiore quantità di fibra. Il caffè non deve necessariamente essere eliminato, ma conta il metodo di preparazione. Quello filtrato attraverso la carta trattiene buona parte di cafestolo e kahweol, sostanze che possono aumentare il colesterolo LDL. Il caffè bollito, quello preparato con la caffettiera francese e, in misura variabile, le preparazioni non filtrate ne contengono quantità maggiori. Moderazione anche con espresso e moka. Lo psillio è una fibra solubile che può aiutare a ridurre il colesterolo LDL. Deve essere assunto con molta acqua e soltanto dopo aver chiesto consiglio al medico o al farmacista, perché può interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci e non è adatto a chi presenta difficoltà nella deglutizione o restringimenti intestinali.

La strategia più efficace resta lo stile di vita

Steroli vegetali e prodotti fortificati possono ridurre l’assorbimento del colesterolo, ma non sono necessari per tutti e vanno utilizzati nelle quantità indicate. Il vero programma naturale comprende verdura, frutta intera, legumi, cereali integrali, pesce, frutta a guscio e olio extravergine di oliva, limitando burro, insaccati, formaggi grassi, alcolici e bevande zuccherate. Approfittiamo infine delle giornate libere per camminare, nuotare o andare in bicicletta. Prima di partire e dopo alcuni mesi di nuove abitudini, un controllo di colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi permetterà al medico di valutare i risultati e stabilire se lo stile di vita sia sufficiente oppure debba essere affiancato dalla terapia farmacologica.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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