Un sospetto avvelenamento, un malessere che appare serio, una brutta caduta. Ecco i numeri dell’emergenza da contattare per i problemi seri di bambini e adulti.
I bagni in piscina richiedono la stessa sorveglianza messa in atto al mare. Infatti, esiste lo stesso rischio di annegare o di cadere sui bordi facendosi male.
Le acque dolci ma anche quella del mare, possono essere contaminate da germi e batteri responsabili di infezioni. È importante usare tutte le precauzioni .
Quando un bambino sta male, è facile perdere la lucidità e molti genitori decidono di ricorrere ai medici del pronto soccorso. In molti casi non solo non è necessario ma ostacolano l’accesso a chi ne ha davvero bisogno.
I pediatri americani si scagliano contro certe pubblicità ingannevoli, che mostrano bambini a nanna proni o su un fianco. I neonati devono dormire esclusivamente a pancia in su, la sola posizione che previene la morte in culla.
La prudenza non è mai troppa: questo detto è più che mai valido quando si tratta di insegnare ai propri figli ad andare a spasso da soli e soprattutto ad attraversare le strade. Molti ragazzini sono infatti imprudenti.
Il prossimo 23 aprile ci sarà la Prima Giornata Nazionale dedicata alla prevenzione del soffocamento da corpo estraneo, per colpa del quale ogni anno muoiono in Italia più di 50 bambini all’anno.
Non solo piccole parti di giocattoli o oggetti vari di dimensioni ridotte: più spesso sono i cibi a causare soffocamento ai nostri bambini. Bisogna sapere quali sono per evitarli o per insegnare loro a masticarli bene.
In assenza di prove definitive sulla tossicità della connessione WiFi o Wireless, cioè senza fili, gli esperti suggeriscono, soprattutto per la sicurezza dei bambini e degli adulti, di tenere i dispositivi lontani dal corpo.
Fare un bagno in piscina non costituisce un rischio per la salute, i rischi sono altri: le congestioni, le stesse dei bagni in mare e le cadute accidentali dei piccoli. Insegnare ai bimbi l’acquaticità è il vero salvavita.
I bambini devono viaggiare sì sui seggiolini ma, rispettiamo le norme dettate dal codice della strada. Se la mamma di Ottaviano le avesse rispettate, la sua bimba di soli sette mesi non avrebbe perso la vita a causa dell’apertura dell’airbag.
La legge dice: mai soli in casa prima dei 14 anni, ma può capitare che si debba lasciare un bambino in casa anche prima. No problem se ha almeno nove anni, a patto, però, che non abbia paura e sia certo del rientro della mamma.
In alcuni orari della giornata e della settimana i bambini rischiano maggiormente di incorrere in incidenti domestici e sono rispettivamente: l’ora di cena e il fine settimana. In questi momenti è essenziale essere più vigili.
È normale che, quando si trascorre molto tempo all’aperto, ci si possa procurare una piccola ferita. Nessun problema, l’importante è lavare bene la parte e disinfettarla con un prodotto di automedicazione per bambini.
Quando si viaggia con il bambino, è necessario garantirgli il maggior comfort possibile, soprattutto per quanto riguarda il momento del sonno. Ecco quindi come scegliere il lettino da viaggio giusto per lui.
Il telefonino non andrebbe concesso ai bambini troppo piccoli: lo ribadiscono i pediatri della SIPPS. I campi elettromagnetici propri delle onde radio possono interferire con l’attenzione, la memoria e la concentrazione.