

Oggi 23 giugno 2026: per pranzo una zuppa di ceci e spinaci per un pH di 6 e per cena salmone al prezzemolo con un pH di 6,1. Chi ci segue da tempo ricordiamo che i nostri menù rispettano il pH neutro il più possibile. Questa settimana vi racconterò un po’ di cose sull’acqua.
Colazione: Kiwi pesche lamponi e mirtilli – Una tazza di tè
Break: Bignè brasiliani
Pranzo: Zuppa di ceci e spinaci
Break: Crostata di marmellata casalinga – una tazza di tè
Cena: Salmone al prezzemolo
e se stiamo svezzando il bambino: Pappe dagli 8 mesi
A proposito di acqua, vediamo quali elementi vi si ritrovano disciolti.
Il sodio: il vecchio e caro sale è presente anche nell’acqua che si beve normalmente. Un po’ va bene, l’importante è che non sia troppo, poiché il sale lo assumiamo già in abbondanza dagli alimenti che consumiamo ogni giorno. Se si soffre di pressione arteriosa alta, è bene controllare l’etichetta dell’acqua minerale per verificare il contenuto di sodio.
Il fluoruro: le acque italiane sono ricche di fluoro, tanto da non rendere consigliabile un’aggiunta farmacologica o nelle acque potabili. Una stima approssimativa indica circa 1 mg per litro nelle acque delle condotte pubbliche. In alcune zone, come quelle intorno a Roma, l’acqua è particolarmente ricca di fluoro: si sono registrati addirittura casi di fluorosi.
Il 46,5% degli italiani beve acqua minerale imbottigliata: leggendo l’etichetta è facile capire che tipo di acqua si sta bevendo. Un italiano medio beve 155 litri di acqua minerale l’anno e in Europa siamo quelli che ne consumano di più in assoluto.
Zia Vittoria
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