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Conosciamo ed impariamo il corretto uso del nuovo termometro digitale

termometro digitale

termometro digitale

Affidabile e preciso, è così che ricordiamo il vecchio e caro termometro a mercurio. Pazienza se poi, per avere il risultato reale, era necessario aspettare cinque minuti: era anzi un’occasione per raccontare una delle tante fiabe ai nostri figli per farli star fermi. La sua rilevazione della temperatura era quasi infallibile, ma c’era un difetto difetto: il mercurio è stato dichiarato anti-ecologico dalla Comunità Europea.

I consigli per utilizzare il digitale nel modo corretto
In commercio esistono diversi tipi di strumenti per rilevare la temperatura, ma uno dei più diffusi è il digitale, che si adatta bene alle esigenze delle mamme: è facile da usare, ha un prezzo contenuto e, soprattutto, permette di misurare la temperatura del bambino in pochi secondi. Un solo dubbio: davvero questo strumento rileva correttamente la febbre se presente? La risposta è affermativa: il termometro digitale è attendibile, l’importante è che venga usato seguendo bene le istruzioni. Il termometro a mercurio, pur nella sua fragilità, era decisamente più resistente rispetto alla metodologia di rilevazione: racchiuso nel vetro, il metallo liquido si dilatava fino a raggiungere il determinato valore che corrispondeva alla temperatura corporea. Nessuno dei fattori esterni, l’umidità dell’ambiente o la traspirazione della persona, lo poteva influenzare. Il termometro digitale, invece, funziona con criteri completamente diversi e richiede pertanto una certa attenzione. Prima di tutto, funzionando a batterie, quindi ha una durata limitata nel tempo: le pile vanno sostituite con regolarità, per essere sicuri che il dispositivo sia attivo sempre con la stessa regolarità. Ogni modello di termometro digitale, inoltre, è studiato per essere utilizzato in una determinata area del corpo: ad anello è studiato per la fronte, auricolare per l’orecchio, quello di forma classica per le ascelle e per la rilevazione nell’orifizio anale. L’interscambiabilità non è prevista: in caso contrario, il risultato può essere alterato.

I modelli delicati vanno protetti dagli urti
Il termometro a mercurio, così come quello più recente a galinstano, segnalavano una modificazione strutturale dell’elemento: la dilatazione del metallo liquido sotto lo stimolo della temperatura. funzionavano in base a un criterio di tipo fisico: la dilatazione del metallo liquido. I dispositivi digitali, al contrario, sono apparecchiature elettriche e vanno quindi trattate con le dovute attenzioni. Gli urti e quindi le cadute possono danneggiare irrimediabilmente l’apparato rilevatore e quindi dare risultati imprecisi. Inoltre, il metodo di funzionamento può restare danneggiato se il dispositivo si bagna o se, per errore, viene abbandonato al sole. Inoltre, i termometri digitali possono risentire del grado di umidità: il valore riferito può risultare diverso in caso di rilevazione della temperatura in un ambiente eccessivamente secco o, al contrario, saturo di vapore. Un ultimo accorgimento: la pelle del bambino, sulla quale andrà appoggiato il sensore per rilevare la temperatura , deve essere pulita, asciutta e non presentare segni di infiammazioni o reazioni allergiche. Insomma, la stretta osservazione delle regole di utilizzo fanno del termometro digitale un buon ausilio per la misurazione della temperatura. La variabilità potrà essere solo di pochi decimi di grado al massimo con una variazione di pochi decimi di grado. Se nostro figlio ha na temperatura di 37.5°, il dispositivo potrà indicare il valore di 37.3° oppure 37.7, ma non ci riferirà che è sfebbrato se in realtà dovesse avere 39°!

Giorgia Andretti

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