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Beta HCG, l’ormone della gravidanza

È nel corso dei nove mesi di gravidanza, che dalle prime cellule embrionali prende forma un individuo completo. Il bambino che verrà al modo avrà un suo carattere, dei sentimenti, affetti e passioni. Il miracolo della vita è reso possibile grazie ad una serie di reazioni biochimiche e metaboliche attivate e sostenute da particolari sostanze chiamate ormoni. Sono loro: gli ormoni a modificare l’organismo della donna in modo da accogliere l’embrione fino a favorire lo sviluppo nel feto ed infine nel bambino con il parto.


Facciamo la conoscenza con il Beta HCG

L’ormone più importante è il Beta HCG o Gonadotropina Corionica Umana.  Questa sostanza viene prodotta dal trofoblasto, il tessuto cellulare che nutre l’embrione e che con l’avanzare dei mesi di gravidanza si trasforma nella placenta senza entrare a far parte dell’embrione stesso. Quando, durante il periodo fertile della donna la cosiddetta – ovulazione – si verifica l’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo, si verifica la fecondazione: i due gameti danno origine a una nuova cellula, lo zigote, che successivamente si moltiplica e, poco per volta, dà origine alla morula, poi alla blastocisti che si annida sulla parete interna dell’utero. Questa nel frattempo si è arricchita di nuovi vasi sanguigni pronti ad offrire il nutrimento per la blastocisti che continuerà ad accrescersi. In questa fase inizia la produzione della Beta HCG, chiamato anche ormone della gravidanza, proprio perché la sua presenza indica che la gravidanza è in atto. È questo l’ormone dosato nei test di gravidanza.

Le funzioni del Beta HCG

Il Beta HCG ha una serie di funzioni indispensabili per lo sviluppo e la crescita del feto. Stimola la produzione delle grandi quantità di progesterone da parte del corpo luteo, formatosi dal follicolo dopo la liberazione della cellula uovo. Il progesterone è un ormone che mantiene la muscolatura uterina rilassata, evitando che si verifichino le contrazioni, responsabili dell’espulsione dell’embrione. Inoltre questa sostanza, assieme agli estrogeni collabora per il trofismo delle pareti dell’utero, così da diventare più robuste per creare un ambiente adatto allo sviluppo e al benessere del feto. Il progesterone collabora alla formazione della placenta e, infine, rallenta la peristalsi intestinale, in modo che l’intestino assorba la maggiore quantità possibile di sostanze nutritive per assicurare il sostentamento della gravidanza. Tutte queste azioni sono svolte dal progesterone ma non sarebbero possibile senza l’azione della Beta HCG, il suo aumento si ferma alla fine del terzo mese di gestazione.


I valori della Beta HCG nelle dodici settimane

Proprio la presenza e la quantità di Beta HCG permette di essere sicuri che la gravidanza è iniziata e la sua quantità permette addirittura di sapere in quale fase della gravidanza ci si trovi. Un test di gravidanza effettuato su urine o sangue viene considerato negativo se il valore di Beta HCG risulta inferiore a 10 unità per millilitro di sangue, positivo se la quantità d’ormone dosato risulta uguale o superiore a questo valore. Con il procedere della gravidanza la quantità di questa sostanza aumenta: basti pensare che alla prima settimana di gestazione i valori sono compresi tra 12 e 77 millilitro di sangue, alla quinta sono già compresi tra 6225 e 181075, alla decima tra 21500 e 188925, per poi ridiscendere e mantenersi stabile fino al parto.

Giorgia Andretti

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