Firenze – Percorsi originali, letture teatrali, laboratori didattici: così i bambini scoprono l’arte senza noia
“Musei da vivere e non solo da vedere, per visitatori dagli 8 agli 88 anni”. Così il Comune di Firenze presenta le nuove iniziative “Emozioni da museo” proposte dall’Associazione Museo dei Ragazzi, che da anni svolge un attento lavoro progettuale per offrire proposte che attraverso un approccio multidisciplinare rendano fruibili i musei per tutte le fasce di utenza, con l’obiettivo primario di coinvolgere emotivamente i visitatori. Ad esempio, se un museo come Palazzo Vecchio prima di essere museo era un palazzo di proprietà di un’antica e nobile famiglia fiorentina come i Medici, sarà possibile visitarlo anche attraverso i suoi percorsi segreti, mettendosi nei panni degli abitanti di un tempo ed entrando così in contatto con gli angoli più remoti di quel luogo aprendo le porte alle emozioni. Questa è solo una delle nuove proposte del museo dei Ragazzi di Firenze che organizza oltre alle visite anche laboratori-atelier ed animazioni teatrali, per grandi e piccini, sulla storia del luogo e dei suoi abitanti. Infine, sarà possibile vivere per il proprio compleanno una giornata al museo “che per alcune ore si trasformerà da tempio delle muse in agorà”.
I percorsi segreti
Tra spazi pubblici e ambienti privati si svolgeva la vita nel Palazzo Vecchio, uno dei luoghi più importanti di Firenze, e per i visitatori, grazie anche ai restauri recenti, sarà un’incredibile avventura esplorare i percorsi segreti che non erano accessibili al pubblico. Tra questi già da tempo sono visitabili, solo in piccoli gruppi ed accompagnati da esperti, la Scala del Duca di Atene lo Studiolo di Francesco I e Tesoretto di Cosimo I e le Capriate del Soffitto del Salone dei Cinquecento. Tra le novità di quest’anno da non perdere la Cappella della Duchessa Eleonora da Toledo ed il Camerino della Duchessa Bianca Cappello.
Il teatro racconta il museo
Niente di meglio, per coinvolgere grandi e piccini dello spazio teatrale “Civiltà del Rinascimento a Firenze”, che ha sede in alcuni dei quattrocenteschi locali del Mezzanino ed offre una serie di iniziative spettacolo. Nonostante il rigore filologico che le caratterizza, infatti, i visitatori-spettatori -attori di questi laboratori-atelier potranno rivivere situazioni ed incontrare i personaggi di un tempo, in particolare Cosimo I de’ Medici e la moglie Eleonora da Toledo con la loro corte, anche nei momenti e nei luoghi in cui si svolgeva la loro vita privata.
Le storie proposte affrontano temi come “Il linguaggio della moda”, “Il medico e la granduchessa”, “L’incontro con Giorgio Vasari” e, novità di quest’anno, “Il Rinascimento al femminile a Firenze”. Per i più piccoli, a partire dai 3 anni, resta sempre valida l’iniziativa La Stanza delle Storie di Bia e Garcia – spazio teatrale dedicato a due dei figli di Cosimo I de’ Medici e di Eleonora da Toledo, scomparsi giovanissimi, che si affaccia sul Cortile della Dogana. In questo ambiente potranno non solo osservare le suppellettili che già di per sé raccontano molto della vita passata ma, soprattutto, ascoltare delle storie che stimoleranno la loro immaginazione grazie alla magica atmosfera creata dal teatro delle ombre. Potranno così ascoltare narrazioni che prendono spunto da vicende reali o da personaggi saltati fuori dai dipinti, come “La storia della meravigliosa scala del Duca Gualtieri” e le nuovissime “La sfida dei maghi della luce e dell’ombra” e “La storia del furto nello Studiolo di Francesco I” .
Piccoli artisti alla scoperta del passato
Se, come noto, sperimentare è il metodo migliore per imparare, le opportunità fornite dai laboratori proposti dal museo dei ragazzi costituiscono un’occasione straordinaria di apprendimento ma, soprattutto, daranno modo ai partecipanti di mettersi realmente nei panni dei pittori del tempo, in particolare per quanto riguarda una tecnica che difficilmente sarà possibile sperimentare a scuola o a casa, come l’affresco. Grazie al laboratorio “Dipingere in fresco fra Quattrocento e Cinquecento”, i partecipanti impareranno a progettare il disegno ed a preparare il supporto sul quale dovranno dipingere. Scopriranno così come si utilizzavano i cartoni o come ottenere sfumature, velature e chiaroscuri.
Altra novità è il laboratorio “Magnifici apparati prospettici, l’arte come illusione”, realizzato in collaborazione con l’Istituto e Museo di Storia della Scienza, grazie al quale la prospettiva, una delle innovazioni fondamentali della storia dell’arte, profondamente legata al sapere scientifico che ne ha condizionato l’intero corso, sarà finalmente alla portata di tutti. Per rendere comprensibile questi concetti complessi sono stati studiati allestimenti scenografici che coinvolgono i visitatori in attività di osservazione e di misurazione “ludiche e filologiche al tempo stesso”.
Informazioni e prenotazioni: Associazione Museo dei Ragazzi
Tel. 055.27.68.224 o 055.27.68.558 (Dalle 9.00 alle 19.00, dal lunedì al venerdì).
In Rete:
Associazione Museo dei Ragazzi
Elena Paloscia