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Tutto in una torta

L’inverno era freddo e le formiche rischiavano di morire, poi dal cielo cadde un dolce di pandispagna…

L’inverno sembrava non volersene più andare quell’anno e tutto era ancora coperto da uno spesso strato di neve. Una numerosa famiglia di formiche se ne stava al calduccio, nel suo formicaio, situato un bel po’ sotto terra, aspettando l’arrivo della primavera: le formichine, nate da poco, erano impazienti di vedere il mondo esterno. Tutto sommato, comunque, le formiche vivevano bene nella loro casa e le scorte di cibo, che avevano raccolto per tutta l’estate, erano ancora abbondanti.

Fatto sta che un giorno le cose cambiarono in peggio. Dei bambini spalando la neve per fare un grosso pupazzo videro un buchino nel terreno e cercarono di infilarci un dito, poi, dopo averlo allargato per benino pensando di scoprire chissà che cosa, tornarono ai loro giochi. Alcune formiche accorsero subito all’apertura del formicaio, capirono che il danno era grave e corsero a dare l’allarme alle altre formiche: – Il buco è grandissimo; se piove annegheremo tutte! Dobbiamo andarcene al più presto- gridarono in coro. Dopo tre ore però ancora non si erano mosse perché non sapevano dove andare: fuori sarebbero morte dal freddo e non potevano costruire un altro formicaio finché la neve non si fosse sciolta e il suolo non fosse stato ben asciutto.

Le formiche non sapevano proprio cosa fare. Ormai era scesa la notte e mentre erano sempre più impaurite e disperate sentirono un grosso tonfo, il suolo della loro casa tremò. Le formiche pensarono che per loro fosse veramente la fine ma non successe niente. Allora le due formiche più coraggiose andarono a vedere che cosa fosse successo; giunte all’apertura del formicaio: – Oh, che meraviglia! – esclamarono e chiamarono le altre. Tutte le formiche uscirono dal formicaio e ammirarono piene di stupore un’enorme torta che giaceva sulla neve. Loro non capirono come quella torta avesse fatto ad arrivare fino là e pensarono fosse stato un aiuto piombato dal cielo. In realtà era stato il fattorino del pasticcere che si era dimenticato di legare dietro al motorino una delle torte che stava andando a consegnare e per l’appunto quella torta era caduta.

La scatola plastificata in cui la torta era contenuta si era un po’ aperta su di un lato e le formiche vi entrarono facilmente. Giunte all’interno della grande scatola si arrampicarono sulla torta: erano salve! Il cartone le avrebbe riparate dal freddo e dalla pioggia e inoltre non sarebbero di certo morte di fame! La torta era leggermente inclinata su di un alto e doveva essere per qualche golosone perché era tutta decorata con riccioli di panna di gusti diversi: fragola, pistacchio, cacao…tutti squisiti. C’erano anche delle ciliegie candide, dei fiori di zucchero con tanto di foglioline verdi e perfino dei rametti di liquirizia. Sotto un ampio strato di panna le formiche ne scoprirono un altro ricoperto di glassa al burro e al di sotto di esso un soffice pandispagna farcito di crema.
Durante la notte le formiche scavarono una fitta serie di tunnel nel pandispagna e in poche ore ogni formica ebbe la sua stanza. Da quel momento passarono le loro giornate scivolando a turno sulla panna montata, sedute sopra le foglie verdi o a cavallo delle ciliegie, sgranocchiando i rametti di liquirizia e succhiando il budino.

Le formiche non si erano mai divertite tanto e non avevano mai mangiato tante cose dolci.
Un giorno però il sole iniziò a scaldare più del solito, la neve si sciolse e l’inverno lasciò il posto alla primavera. Le formiche allora dissero addio alla loro squisita abitazione e scavarono un nuovo formicaio nel terreno.
Ma l’avventura di quell’inverno non fu dimenticata facilmente; tutte le formiche continuarono a parlarne e a raccontarla alle nuove nate e anche adesso una piccola formichina sta ascoltando a bocca spalancata la storia di quella volta che un gruppo di formiche fu salvato da una torta piombata dal cielo.

 

Ilaria Tancini

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