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Il millepiedi e la lumaca

Dopo un incontro casuale Nicola e Agata decidono di smettere di viaggiare e di aprire un negozio insieme

Nicola il millepiedi è un venditore ambulante di scarpe, e tutto l’anno viaggia di paese in paese portandosi dietro un carrettino pieno di calzature. Quando arriva in qualche nuovo paese o cittadina, Nicola sceglie il posto più centrale dove fermarsi, apre la sua bancarella e inizia a gridare. “Venite! Venite a provare le mie scarpe! Si fanno grandi affari!”.
Gli affari non vanno sempre allo stesso modo: alcune volte il millepiedi riesce a vendere tutta la merce, altre volte è meno fortunato e non vende proprio nulla. Ma Nicola non si scoraggia, chiude il suo carrettino e riprende il cammino fino al paesino successivo. Malgrado le sue mille zampe però, Nicola procede molto lentamente, perché il carrettino è pesante da tirare!

Una sera il millepiedi giunge ad un piccolo paese. E’ tutto il giorno che cammina: gli fa male la schiena e ha i piedi tutti indolenziti. Nonostante questo cerca di resistere, si ferma sotto una grossa quercia, apre la bancarella per esporre la sua merce e come sempre, prova a gridare: “Venite! Venite a provare le mie scarpe! Si fanno grandi affari!”. Ma questa volta la voce gli si incrina e dalla bocca gli escono solo strani suoni. Sopraffatto dalla stanchezza, Nicola crolla ai piedi dell’albero a zampe all’aria e si addormenta di colpo. Dopo diverse ore che dormiva il millepiedi viene svegliato da una vocina: “Signore!…Signore!”. Nicola apre gli occhi e vede una graziosissima lumachina che lo guarda preoccupata. Il millepiedi prova ad alzarsi ma non ci riesce. Allora si guarda le zampe e…orrore! Durante il sonno gli si sono aggrovigliate tutte e ora è completamente annodato e non si può muovere. “Questo è un problema che evito sempre” spiega Nicola alla lumachina “Normalmente prima di dormire mi assicuro di avere tutte le zampe ben allineate, ma oggi ero talmente stanco che mi sono addormentato senza neanche accorgermene! Proprio un bel guaio”. Ma la lumachina subito interviene: “Non si preoccupi” gli disse gentilmente “la libero io da questo impiccio!”, e con pochi abili colpi di corna, scioglie i nodi che intrappolavano il millepiedi. Una volta in piedi Nicola ringrazia la lumachina e si presenta: “Mi chiamo Nicola e sono un venditore ambulante di scarpe”. “Io mi chiamo Agata e anch’io sono una venditrice ambulante ma vendo cappelli di ogni tipo” rispose la lumachina. Ma aggiunse: “Però devo confessare che sono stanca di viaggiare: la mia casetta è molto pesante!” Allora anche Nicola le confessa di essere molto stanco per la vita che fa…”Bè visto che tutti e due siamo stanchi di viaggiare” suggerisce Agata “perché non ci fermiamo qui? Potremmo aprire un negozio di scarpe e cappelli. Proprio lì sulla piazza c’è un negozietto vuoto.”

Così Nicola e Agata decidono di allestire questo nuovo negozio e in occasione dell’apertura organizzano una grande festa, alla quale invitano tutti gli abitanti del paesino. E si vocifera che sia in preparazione un’altra grande festa: quella per il matrimonio di Nicola il millepiedi con Agata la lumachina! Agata sa già cosa indossare per l’occasione: un bellissimo cappellino di seta bianca con veletta, quanto a Nicola dovrà calzare tutte le sue più belle scarpe nere di vernice.

 

Domizia Luzzi

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