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Non bisogna correre troppo

Storia di Isotta, che voleva diventare la lumaca più veloce del mondo, e di un allenamento finito male

La lumaca Isotta viveva in un giardino e sognava di diventare la lumaca più veloce del mondo. Ogni giorno correva lungo i viali, rotolava tra i sassi e attraversava enormi cespugli. Mai stanca, si allenava senza sosta, cercando di andare sempre più veloce per raggiungere il suo scopo. Ma percorrere il giardino in tutta la sua lunghezza significava per Isotta partire dopo colazione e arrivare dalla parte opposta per l’ora di cena.

Un giorno per caso, in mezzo al giardino era volato un foglio di un giornale sportivo, e la lumachina passandoci sopra notò che tutte le macchine da corsa avevano un numero. Pensò allora di farsi scrivere sul guscio un numero e tanto fece che sua madre alla fine, le disegnò un grosso 3 sulla conchiglia. Da quel giorno Isotta venne conosciuta nel quartiere come la “Lumaca n. 3”, e lei orgogliosa, mostrava il suo numero in giro e sempre più instancabile, come se il numero la spingesse o le desse le ali, mostrava più energie di prima nei suoi allenamenti.

Ma una mattina, mentre si stava allenando tra i pomodori, non controllando più la sua velocità, Isotta, la “Lumaca n.3”, si scontrò con una piccola chiocciola che andava a fare la spesa. La chiocciola riuscì a non farsi male grazie alla protezione di una pietra, ma Isotta andò a sbattere contro una pianta di pomodori e il suo guscio si fece in mille pezzi. Dopo questo incidente la lumachina non volle più uscire: non aveva più il suo guscio, né il suo numero che la faceva sentire così forte, e sapeva che per questo incidente i suoi amici l’avrebbero presa in giro e le altre lumache si sarebbero arrabbiate per le sue folli corse in giardino. Ma ora tutti erano più tristi: Isotta perché non poteva più correre, gli altri perché non sopportavano che la vita nel giardino fosse così calma e monotona senza le sue corse.

Così dopo qualche giorno, Isotta vide arrivare a casa sua tutti i vicini e anche lo scoiattolo con un grosso sacco sulle spalle. “Cosa succede?” chiese stupita la lumachina. Lo scoiattolo posò a terra il sacco e ne tirò fuori un bel guscio di noce sul quale era stato dipinto un enorme 3. Lo mise sul dorso di Isotta; poi tirò fuori dal suo sacco un guscio di nocciola, che con uno spago legò con cura sulla testa della lumaca, e mentre tutti gli altri applaudivano e Isotta felice come non mai non credeva ai suoi occhi, le disse: “Con questo potrai correre solo nelle aiuole dove ci sono le patate o sul lato destro dove cresce la lattuga, perché tu sei pericolosa, e devi essere controllata”.
Da quel giorno si può vedere di nuovo una lumaca, la n. 3, correre felice della sua nuova conchiglia e del suo casco, per allenarsi e diventare la lumaca più veloce del mondo.

 

Domizia Luzzi

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