Virus Ebola: ogni giorno i media ne parlano, facciamo la sua conoscenza

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Virus Ebola: ogni giorno i media ne parlano, facciamo la sua conoscenza

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Ebola: un nome che da questo estate, preoccupa, anzi spaventa. Perché, se un tempo era lontana, confina a regioni africane, in Europa egoisticamente si pensava a sé, ai propri figli, al fatto che tra il nostro modo e il contagio c’erano decine di migliaia di chilometri. Nel villaggio globale, però, nessuno può considerarsi al sicuro da qualsiasi cosa. ed ecco che il virus è arrivato in Occidente. Quanto è pericoloso? E quanto rischiamo noi e, soprattutto, i nostri bambini? Cerchiamo di saperlo.

Come avviene il contagio
I ceppi del virus Ebola sono cinque e, di questi, sono quattro quelli che creano la malattia. Una volta penetrato nel corpo dell’ospite, il virus si inserisce nelle cellule dei grandi organi vitali distruggendole. Il primo sistema ad essere aggredito è il sistema immunitario ed a seguire tutti gli altri. Il decorso della malattia è rapido e decorre tra emorragie varie fino al termine della vita. Il virus una volta penetrato nel corpo si inserisce lei liquidi biologici: sangue, feci, urine, sperma, vomito, sudore, lacrime e perfino il latte materno. Essendo il virus molto virulento, è sufficiente un minimo contatto con i liquidi biologici per restarne contagiati. Non è solo da uomo malato a uno sano che si trasmette la malattia. Infatti, il virus, è presente anche in alcuni animali selvatici: pipistrelli e scimmie. Ecco perché è fondamentale evitare il contatto con le persone malate o con gli animali selvatici. Probabilmente il contagio è proprio iniziato con il contatto ravvicinato con questi animali o nutrendosi della loro carne.

I sintomi della malattia
Dal momento del contagio alla malattia trascorrono circa ventuno giorni. Questo è il tempo massimo di incubazione, in genere però la malattia esplode dopo circa 8 – 10 giorni. I sintomi iniziali sono simili ad una forma influenzale: febbre, stanchezza eccessiva, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. Dopo qualche giorno compaiono vomito, diarrea, eruzioni cutanee ed emorragie varie in tutto il corpo in assenza di traumi o tagli vari. Purtroppo non esistono farmaci efficaci contro la malattia il trattamento medico è solo di sostegno e reidratazione con liquidi e quindi flebo per mantenere la pressione arteriosa, somministrazione di ossigeno per aiutare a respirare meglio e antibiotici per contrastare le infezioni varie che possono insorgere. La sopravvivenza di una persona malata dipende da come funziona il suo sistema immunitario. Prima ottiene cure mediche, maggiori saranno le probabilità che sarà lui a recuperare.

La prevenzione è l’unica arma valida
Le persone guarite dalla malattia conservano nel loro sistema immunitario alcune proteine, chiamate anticorpi, nel sangue che possono proteggere loro dallo stesso ceppo del virus per dieci anni o più. E’ da questa considerazione che i ricercatori s anno lavorando al vaccino. Purtroppo non ci sono vaccini disponibili anche se i ricercatori stanno lavorando a due diversi vaccini ma hanno bisogno di essere verificati sulle persone. La prevenzione più efficace per non rimanere contagiati è di stare lontano da zone dove il virus è endemico ovvero nell’Africa occidentale o comunque lontani dalle persone infettate. In ogni caso, i medici italiani esperti della malattia e lo stesso Ministero della Salute sono stati rassicuranti: nel nostro paese ci sono state numerose segnalazioni – indice che i controlli ci sono – ma fino a oggi non è stato accertato alcun caso. Ci sono due ospedali in Italia (il Sacco di Milano e lo Spallanzani di Roma) che sono in grado di curare e gestire eventuali casi affetti. E c’è anche una buona notizia: l’infermiere spagnola malata di Ebola è guarita, segno che un organismo sano e forte reagisce in modo positivo alle cure. Al momento, quindi, non ci sono ragioni per preoccuparsi, per noi e per i nostri bambini.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Direttore Scientifico di Guidagenitori.it

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