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Vacanze terminate, si torna a casa

La fine delle vacanze estive ha una particolarità: al rientro ci aspettano mille incombenza dal lavaggio della biancheria alle pulizie di casa senza dimenticare di rimpinguare freezer e dispensa. Rientrare è un piccolo shock e lo sarà ancora di più quest’anno, nell’ansia che si presenti la seconda ondata del Covid-19. Gli esperti parlano di una vera e propria sindrome da rientro o post-vacation blues. Ecco come affrontarla e sconfiggerla per rientrare nella routine in modo soft.


Le conseguenze della vacanza

Secondo alcuni studi, la sindrome da rientro colpisce addirittura il 50% dei vacanzieri. Compaiono senso di stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa, sensazione di stordimento, confusione, ipersudorazione e dolori muscolari. Inoltre, compaiono perdita di entusiasmo, irritabilità e desiderio di isolamento. Questo non è frutto del mancato riposo, anzi: è proprio il fatto di essersi riposati e divertiti a causare tristezza e demotivazione. Per molti, poi, vacanza è sinonimo di sregolatezza di orari, cambi dei ritmi sonno-veglia, alcolici, alimentazione sregolata. Tutto questo si somma con la preoccupazione di dover tornare a chiudersi in ufficio o a casa per lavorare, alzarsi presto, avere a che fare con lo stress dello smart-working.


I rimedi per sentirsi meglio

Noi consigliamo prima di tutto di non aspettare gli ultimi giorni per tornare a casa. Meglio rinunciare a un giorno di vacanza ma fare le cose con calma, anche per evitare le code in autostrada. Una volta in viaggio, è bene avere con sé una buona scorta di acqua, perché il buon recupero inizia da una corretta idratazione. Bere a sufficienza aiuta un corretto afflusso di sangue ai tessuti e quindi agli antiossidanti di raggiungere tutte le cellule e combattere i danni dei radicali liberi. Inoltre, è importante ricordare che tutte le reazioni chimiche cellulari avvengono solo se è presente acqua nel corpo e questo ci deve far comprendere quanto sia essenziale questo elemento anche per ammortizzare la post vacation blues. Una volta a casa, limitiamoci a un bucato, per avere indumenti puliti e freschi da indossare, ma non mettiamoci a fare le pulizie di fino: sarà sufficiente cambiare l’aria e dare una passata ai bagni. Per la spesa, puntiamo su prodotti semplici, possibilmente da non cucinare: formaggi freschi, insalate di riso, verdure crude in colorate insalatone, frutta e yogurt. Lasciatevi guidare dai menù di Zia Vittoria.


Un po’ di spazio per sé

Se torniamo a casa un paio di giorni prima della ripresa lavorativa, concediamoci un po’ di relax: è sufficiente un buon libro, un tè freddo e una sdraio in giardino o sul terrazzo e sarà più facile apprezzare il piccolo grande piacere di casa propria. Se il distanziamento sociale lo permette, incontriamoci con gli amici per una passeggiata al parco o per due passi nel centro storico delle nostre città: sono tutte meravigliose, con angoli da scoprire e scorci che adesso, nella luce di fine estate e senza troppo traffico, sono ancora più belle. Possiamo sederci a un tavolino con un centrifugato o un sorbetto, mostrando l’abbronzatura e indossando abiti comodi. Lo stesso vale per i bambini: anche loro possono soffrire di sindrome da rientro, diventando nervosi e incontentabili. Portiamoli con noi a spasso, permettiamo che rivedano i piccoli amici, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, lasciamo che riscoprano la cameretta e i giochi di sempre. Cerchiamo di stare all’aria aperta, andando in bicicletta o passeggiando: la luce solare mette di buon umore e aiuta a rientrare in modo più piacevole nella routine di sempre.

Lina Rossi

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