Le punture dolorose arrivano dal mare, come prevenirle

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Le punture dolorose arrivano dal mare, come prevenirle

meduse e tracine
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Puntura di Tracina

Le tracine  – Trachinidae – sono pesci marini comunemente trovati lungo le coste italiane e nel Mediterraneo. Specie più comune nei nostri mari è la Tracina Drago. Il loro habitat naturale nei nostri mari sono i fondali sabbiosi e fangosi dove possono facilmente mimetizzarsi. Utilizzano le loro pinne pettorali per scavare buche nel fondale e seppellirsi parzialmente. Per questo si trovano in acque poco profonde in prossimità della costa, inclusi golfi, baie e aree con fondali sabbiosi poco profondi. Durante i mesi più caldi, le tracine tendono ad avvicinarsi di più alla riva, dove possono rappresentare un pericolo per i bagnanti. Nei periodi più freddi, si spostano verso acque più profonde. Le tracine posseggono spine velenose sulla pinna dorsale e sugli opercoli che possono infliggere punture dolorose.

  • Cosa fare in caso di punture da tracina: Rimuovere eventuali spine se sono visibili, cercare di rimuoverle con cura utilizzando una pinzetta, evitando di schiacciare ulteriormente il veleno nella pelle. Immergere la zona colpita in acqua calda, non bollente, per circa 30-90 minuti. Il calore può aiutare a neutralizzare il veleno e alleviare il dolore. Disinfettare la ferita con acqua e sapone e assumere antidolorifici da banco, come il paracetamolo o l’ibuprofene, per alleviare il dolore. Se la ferita è importante e presenta segni di infezione, o se compaiono sintomi come difficoltà respiratorie, è bene recarsi al pronto soccorso.
  • Prevenzione: evitare di camminare scalzi sui fondali sabbiosi o fangosi, specialmente durante i periodi caldi. Utilizzare scarpine da mare o sandali protettivi, soprattutto da far indossare ai bambini, quando giocano sul bagnasciuga o si cammina nelle acque basse

Puntura di Medusa

Le meduse sono creature marine che possono essere trovate in diversi habitat lungo le coste italiane e nel Mediterraneo, specialmente durante i mesi estivi quando la temperatura dell’acqua aumenta. Infatti, preferiscono le acque temperate, calde e superficiali, per facilitare la loro riproduzione e alimentazione. Le meduse tendono a fluttuare vicino alla superficie dell’acqua, dove la luce solare favorisce l’abbondanza di plancton, di cui si nutrono. Alcune specie possono essere trovate anche nelle lagune e nelle aree stagnanti marine, dove l’acqua è più tranquilla. Le specie di meduse comuni nei nostri mari sono: Pelagia noctiluca o Medusa luminosa, una delle specie più comuni e temute ha tentacoli urticanti che possono causare dolorose punture. L’Aurelia aurita o medusa quadrifoglio, per la sua caratteristica forma a quadrifoglio visibile nel centro del campanello, è meno urticante rispetto ad altre specie. Rhizostoma pulmo o Polmone di mare: può raggiungere dimensioni notevoli ed è meno urticante, ma può comunque causare irritazione.

  • Cosa fare in caso di contatto con le meduse: risciacquare la zona colpita con acqua di mare, non usare acqua dolce, perché potrebbe peggiorare la reazione. Rimuovere eventuali tentacoli rimanenti sulla pelle usando dei guanti, una pinza, o un oggetto a bordo piatto come una carta di credito. Applicare aceto sulla zona colpita per neutralizzare il veleno evitando di strofinare la zona colpita poiché potrebbe aggravare la reazione. Per alleviare il dolore immergere la zona colpita in acqua calda ma se il dolore è grave, o si verificano sintomi sistemici, come difficoltà respiratorie, è importante contattare un pronto soccorso.
  • Per evitare le punture di meduse: cerca informazioni sugli avvistamenti di meduse nella zona prima di entrare in acqua. Evitare di nuotare in acque dove sono segnalate le meduse, oppure indossare indumenti protettivi come le tute da medusa. Evitare le acque stagnanti: le meduse tendono a concentrarsi in acque stagnanti o calme, quindi evitare di nuotare in queste aree, sapere dove e quando le meduse sono più comuni è di aiuto ad evitare incontri spiacevoli e vivere il mare in sicurezza. Essere preparati e conoscere i primi soccorsi può fare la differenza tra un’esperienza spiacevole e una grave reazione.

Rossi Lina

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