Torna a riunirsi, sotto la presidenza del Ministro Maroni, l’organismo che riunisce Comuni ed esperti
Insediamento, tra le polemiche, per il nuovo Osservatorio Nazionale della Famiglia presieduto dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Roberto Maroni. L’organismo, già istituito dall’ex ministro Livia Turco, è tornato a riunirsi il 27 gennaio scorso, dopo giorni di contestazioni politiche per la nomina dei nuovi componenti, l’esclusione di alcuni studiosi rappresentanti dell’area “laica”, come Chiara Saraceno e Marzio Barbagli, e le dimissioni del demografo Antonio Golini.
Del nuovo Osservatorio fanno parte i rappresentanti di 25 Comuni italiani – tra cui il Comune di Bologna con funzioni di Comune Capofila – distribuiti sull’intero territorio nazionale, tra i quali sono inseriti comuni metropolitani e comuni di dimensioni più contenute. Accanto ad essi due rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e due delle Associazioni familiari. L’Osservatorio si avvale inoltre di quattro esperti, noti nell’ambito dello studio delle problematiche familiari.
Gli obbiettivi dell’Osservatorio
Gli obiettivi principali dell’Osservatorio Nazionale della Famiglia sono innanzitutto l’attivazione di una rete articolata a livello territoriale che consenta un costante e diffuso scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche in materia di sostegno alla famiglia, nonché il rafforzamento della collaborazione interistitizionale in questo ambito ed un consolidamento del confronto con il mondo delle associazioni. Il nuovo organismo si inserisce in un quadro di riferimento segnato da un approccio innovativo alle politiche famigliari, delineato nel Libro Bianco sul Welfare: si riconosce alla famiglia il ruolo prezioso di volano nei processi di coesione sociale, di strumento di rafforzamento contro il rischio di emarginazione per le persone maggiormente esposte (minori, anziani, persone con disabilità), il luogo privilegiato per il consolidamento delle relazioni tra persone e tra generazioni. Nel corso del primo incontro l’Osservatorio ha messo a punto il programma di ricerche e studi che saranno indirizzati verso le politiche di sostegno, alle giovani coppie e alle famiglie di nuova costituzione, finalizzato alla natalità, al reddito, alla casa e ai servizi per la prima infanzia.
L’Anno Internazionale della Famiglia
L’insediamento dell’Osservatorio Nazionale della Famiglia rappresenta l’apertura ufficiale nel nostro Paese dell’Anno Internazionale della Famiglia proclamato dalle Nazioni Unite. Per tutto il 2004 gli Stati dovranno lavorare per raggiungere i cinque obiettivi indicati dall’Onu:
L’Anno Internazionale della Famiglia venne proclamato per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 1994 e nel corso di quest’anno si terrà una seduta plenaria presso l’Assemblea Generale dell’Onu dedicata alla celebrazione del decimo anniversario. Il 15 maggio, inoltre, si celebrerà anche in Italia, così come è stato previsto dal documento delle Nazioni Uniti, la Festa della Famiglia.
Matteo De Matteis