Fratelli gelosi al tempo dell’isolamento da COVID-19

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Fratelli gelosi al tempo dell’isolamento da COVID-19

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Non solo dividere gli spazi in isolamento da COVID-19 è un’impresa faticosa, ma anche destreggiarsi tra le richieste dei figli, ognuno di loro reclama di essere preso in considerazione in modo esclusivo e necessariamente ci sarà quello che si lamenterà per non sentirsi amato come l’altro o gli altri. Da sempre, fratelli e sorelle, reclamano verso i genitori di sentirsi poco amati, è il naturale decorso delle dinamiche familiari che porta, inevitabilmente, i ragazzini a competere tra di loro per avere una distribuzione equa dell’affetto o delle attenzioni di mamma e papà. In questo periodo in cui la famiglia vive h24 segregata in due o tre stanze, tutto è amplificato e, pur essendo la rivalità una parte normale della crescita, in questo particolare momento, le richieste espresse fanno letteralmente impazzire i genitori.

I fratelli gareggiano sempre per l’attenzione dei genitori

I ragazzini, che siano ancora bambini o che siano già adolescenti, ben sappiamo di quanto difettano in razionalità e sanno trasformare un piccolo problema in una grande battaglia che, inevitabilmente, coinvolge i genitori. Più mamma e papà sono occupati tra smart-working e gestione della casa, maggiore è la richiesta di attenzioni. Quello che ognuno di loro si aspetta è che i genitori prendano le difese di uno dei due, attivando così il circuito vizioso: – tu vuoi più bene a lui o lei. È necessario per la pace di tutti trovare un buon equilibrio familiare ed anche se, le urla potrebbero innervosire è necessario evitare qualsiasi intervento a meno che un bambino non sia in pericolo di farsi male.  Alfine di evitare situazioni simili, è opportuno creare lo statuto della famiglia, ovvero, l’insieme di regole che tutti dovranno assolutamente rispettare proprio come avviene nelle società o nelle associazioni. Ovviamente l’attivazione di uno statuto è di grande aiuto in tempo di isolamento forzato, ma sarà in valido strumento anche passata la crisi attuale, per pacificare richieste e rivalità tra fratelli.

Statuto famigliare: stabilire il giorno della prima riunione

Proprio come ogni associazione o società che si rispetti, deve essere stilato lo statuto -ovviamente semiserio, che divertirà i bambini impegnandoli al tempo stesso – insieme di regole da rispettate e nominati un Presidente e un segretario che varieranno ogni mese e saranno sempre mamma e papà ad alternarsi. Di seguito il fac-simile dello statuto.

Il giorno…xx  …..si è riunita la famiglia  …xxxx… per approvare lo statuto famigliare, che seguirà le seguenti norme:

  1. 1. La famiglia si riunirà una volta alla settimana per discutere sulle criticità che si presenteranno. Ogni membro della famiglia ha la possibilità di esprimere i propri reclami o risentimenti per trovare le soluzioni insieme;
  2. 2. L’assemblea della famiglia dovrà vigilare sul rispetto delle regole e qualora dovessero essere infrante, ci saranno delle penalità da pagare, ovvero essere privati di alcuni benefici. Una punizione potrebbe essere non vedere un programma in TV. Allo stesso tempo ci saranno anche dei premi, chi avrà ben adempiuto alle regole avrà un premio speciale, mai soldi, ma solo di fare qualcosa di piacevole insieme;
  3. 3. I beni della famiglia devono essere condivisi perché la famiglia non ha risorse illimitate, tutti i fratelli dovranno condividere alcuni dei loro oggetti personali tranne alcuni oggetti di esclusiva proprietà;
  4. 4. Equità valida per tutti, consapevoli del fatto che i bambini sono come piccoli avvocati e chiedono sempre equità ed uguaglianza, bisogna stabilire il principio dell’età: alcune cose si potranno fare e ottenere solo al raggiungimento di una fascia di età. Ad esempio se una sorella maggiore può avere un suo cellulare, la piccola potrà averlo solo al raggiungimento di una certa età. Questo per evitare risentimenti o gelosie;
  5. 5. Tutte le controversie che dovessero sorgere nell’arco della settimana tra fratelli, dovranno essere risolte bonariamente tra di loro, se questo non fosse possibile sarà necessario aspettare la riunione famigliare. Si discuterà del fatto e si troverà una soluzione collegiale.

Lo statuto famigliare: un aiuto a costruire un buon rapporto

Tutti i figli hanno bisogno di un po’ di spazio e di tempo per capire i loro bisogni, lo statuto aiuta i genitori a fare in modo che possano ascoltare i propri figli con la serenità e soprattutto

Evita di poter cadere nell’errore di criticare alcuni loro modi di reagire.  Anche solo dieci o quindici minuti di attenzione solo per lui o lei, all’interno dell’assemblea di famiglia, possono far sentire speciali i ragazzini.

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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