Rotavirus, il vaccino elimina il rischio

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Rotavirus, il vaccino elimina il rischio

La diarrea da Rotavirus è una delle più importanti cause di malessere per i bambini. A loro difesa è opportuno approfittare del vaccino, proprio come ricordano i pediatri

Tra tutti gli altri agenti virali patogeni che colpiscono l’intestino, il Rotavirus è quello che provoca un quadro clinico più grave. Diffuso in tutto il mondo, in Europa e in Italia, è diffuso soprattutto nei mesi invernali, tra novembre e marzo, quando si verificano i picchi di incidenza stagionale. Il virus è comunque presente tutto l’anno.  In Italia una stima del carico di malattia riportava che in epoca pre-vaccinale ogni anno il Rotavirus colpiva almeno quattrocentomila bambini al di sotto dei cinque anni causando oltre quattordicimila ricoveri e più di cinquantamila accessi ai pronto soccorso.

Sintomi del Rotavirus sono molto seri

La malattia ha un periodo di incubazione di circa due giorni, quindi compaiono febbre e disturbi gastrici: vomito e diarrea acquosa per tre -otto giorni. Spesso la guarigione può arrivare senza alcun trattamento, ma la diarrea acuta può provocare una grave disidratazione dell’organismo, condizione che potrebbe anche rivelarsi molto difficile senza un intervento adeguato in particolare nei bambini molto piccoli. Mentre nei neonati l’infezione si associa a sintomi modesti se non addirittura assenti per la presenza di anticorpi materni, nei lattanti, in modo particolare tra i tre e i ventiquattro mesi, si possono manifestare febbre, vomito, diarrea persistente, raramente interessamento respiratorio, epatico, renale, linfonodale e neurologico.

Le vie di trasmissione del Rotavirus

La principale via di trasmissione del virus è oro-fecale, in molti casi il virus può passare da una persona all’altra anche attraverso il respiro o tramite un semplice contatto. Si tratta di un virus che può permanere a lungo nell’ambiente e quindi anche l’ingestione di acqua o cibo contaminato o il semplice contatto con superfici contaminate possono trasmettere l’infezione. Se negli asili nido è soprattutto la contaminazione delle mani a consentire la trasmissione del virus, nei luoghi per la ristorazione collettiva è sufficiente che un operatore maneggi verdure o frutta da consumare senza cottura, in assenza di precisa iiigie3nizzazione delle mani per passare l’infezione. Il pericolo maggiore legato all’infezione da Rotavirus è la disidratazione correlata alla diarrea e vomito, per questo a rischiare sono soprattutto i bambini piccoli o gli anziani. Quando si verifica una situazione di questo tipo, l’organismo perde quantità eccessive di acqua e di sali e non riesce a ristabilirle. I primi segni della disidratazione sono ridotta produzione di urina, sete eccessiva, secchezza della bocca, sonnolenza insolita.

Prevenzione Rotavirus: l’importanza del vaccino

La recente pandemia di Covid-19 ha fatto capire quanto sia importante difendere il benessere del singolo e proteggere la collettività, limitando la diffusione dei germi patogeni. Ecco perché è bene approfittare della vaccinazione contro i Rotavirus, l’offerta gratuita è offerta già  nel calendario vaccinale del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 ed è inclusa tra i Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, in quanto riveste una elevata importanza di Sanità Pubblica in termini di protezione dell’individuo e della comunità. La vaccinazione anti-Rotavirus è somministrata per via orale, quindi ben accettata dai bambini. L’efficacia clinica, soprattutto nella prevenzione degli episodi gravi o delle ospedalizzazioni, si è dimostrata assestarsi intorno al 100%. Il profilo generale di sicurezza e tollerabilità del vaccino è risultato paragonabile a quello del placebo negli studi clinici. Anche per far capire ai genitori l’importanza del vaccino, è partita la campagna – Una preoccupazione in meno – per sottolineare l’importanza di prevenire la gastroenterite da Rotavirus con il vaccino anche nel periodo di emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. L’evento fa parte della campagna realizzata da una importante azienda farmaceutica con l’approvazione del Ministero della Salute e il patrocinio della Federazione Italiana Medici Pediatri – FIMP. La campagna, nata a maggio 2019 e prosegue il suo cammino anche nella fase 3 e accompagna il ritorno alla normalità delle famiglie. Una normalità che prevede la vaccinazione anti-Rotavirus, un appuntamento a cui non si può mancare, oggi più che mai, va prestata la massima attenzione.

Lina Rossi

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