

Molti bambini, soprattutto tra i 4 e i 12 anni, lamentano a periodi un dolore alle gambe che compare verso sera o durante la notte. Si tratta di un disturbo molto comune e spesso preoccupa i genitori, ma che nella maggior parte dei casi non è legato a malattie delle ossa o delle articolazioni. È però importante riconoscere i segnali che richiedono una valutazione medica.
Gli specialisti preferiscono definire questi episodi come dolori benigni notturni dell’infanzia, perché non esiste una prova certa che siano causati direttamente dalla crescita ossea. Il bambino durante il giorno corre, gioca, pratica sport e svolge normalmente le sue attività. Solo la sera, al momento di rilassarsi o di andare a dormire, compare un dolore difficile da descrivere con precisione, localizzato soprattutto alle gambe. I punti più coinvolti sono la zona dello stinco, il polpaccio, dietro il ginocchio o le cosce. Talvolta il fastidio è lieve, altre volte abbastanza intenso da provocare il risveglio notturno. Un elemento tipico è che al mattino il dolore scompare completamente: il bambino si alza, cammina, corre e gioca senza zoppia né limitazioni. Questo aspetto aiuta a distinguere i dolori benigni da altri disturbi che invece persistono durante la giornata. I dolori possono comparire per più sere consecutive e poi sparire per settimane o mesi. Colpiscono sia i maschi sia le femmine e sembrano essere più frequenti nei bambini particolarmente attivi. In molte famiglie esiste anche una certa familiarità: spesso un genitore ricorda di aver avuto gli stessi disturbi durante l’infanzia.
Le cause precise non sono ancora del tutto chiarite. Gli esperti ritengono che possano contribuire diversi fattori. Tra questi, l’affaticamento muscolare dopo giornate intense di attività fisica, una maggiore sensibilità al dolore e, in alcuni casi, componenti emotive. I bambini più sensibili possono manifestare il disagio fisico in periodi di stress o cambiamenti importanti, come l’inizio della scuola, un litigio con gli amici, la nascita di un fratellino o tensioni familiari. Questo non significa che il dolore sia immaginario: il fastidio è reale, ma può essere influenzato anche dallo stato emotivo. È importante sapere che i dolori benigni della crescita non provocano gonfiore, arrossamento, febbre o difficoltà nel movimento. Il bambino continua a crescere normalmente e non presenta alterazioni degli esami clinici.
Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di un disturbo innocuo, alcuni segnali richiedono attenzione medica. È opportuno rivolgersi al pediatra se:
In questi casi il medico potrà valutare se siano necessari approfondimenti per escludere problemi ortopedici, infiammazioni articolari, alterazioni muscolari o, più raramente, patologie ossee.
Non esiste una terapia specifica per i dolori benigni notturni, ma alcuni accorgimenti aiutano molto il bambino. Un massaggio delicato alle gambe con mani calde o con una crema idratante spesso riduce rapidamente il fastidio. Anche il calore, come una coperta morbida o una borsa tiepida, può avere un effetto rassicurante e rilassante. Il bambino ha soprattutto bisogno di sentirsi tranquillo e protetto. Ansia e allarmismo da parte degli adulti rischiano infatti di aumentare la percezione del dolore. Quando il fastidio è particolarmente intenso, il pediatra può consigliare l’uso occasionale di farmaci antidolorifici adeguati all’età, come paracetamolo o ibuprofene, evitando però il fai da te e rispettando sempre dosaggi e indicazioni mediche. Nella maggior parte dei casi, con il passare del tempo, questi episodi tendono spontaneamente a diminuire fino a scomparire del tutto.
Sahalima Giovannini