Aiutare i bambini a comprendere le brutte notizie

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Aiutare i bambini a comprendere le brutte notizie

bambini e reazione brutte notizie
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I bambini vengono a conoscenza di ciò che accade nel mondo attraverso i social media e le conversazioni con amici o adulti. Talvolta, le notizie sono incoraggianti, come nel caso di coetanei che si impegnano per cause sociali o ambientali. Altre volte, gli eventi attuali possono destare preoccupazione nei bambini, che potrebbero aver bisogno dell’aiuto di un adulto per capire meglio il contesto.

Gestire l’esposizione alle brutte notizie

Per aiutare i bambini e pre-adolescenti ad interpretare le notizie e sentirsi più sicuri, possiamo adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Scoprire cosa sanno su un evento attuale è un buon punto di partenza. Avviare la conversazione chiedendo cosa sanno su un evento attuale è un buon punto di partenza. Possiamo domandare ai ragazzi in età scolare e pre-adolescenti cosa hanno sentito a scuola o sui social media. I bambini più piccoli potrebbero non distinguere tra realtà e fantasia, mentre la maggior parte comprende che le notizie sono reali verso i 7 o 8 anni. È importante seguire il loro ritmo e, se non sembrano interessati o pronti a parlarne, è bene non forzare la conversazione.
  • Rispondere alle domande in modo onesto e sintetico.  È fondamentale dire la verità senza offrire più dettagli di quanti siano necessari, cercando di tranquillizzare le loro paure e farli sentire al sicuro. Ascoltare attentamente è altrettanto importante: eventi sconvolgenti come atti di violenza possono suscitare paure su cosa potrebbe accadere a loro stessi. I bambini più grandi potrebbero avere molte domande, quindi è bene concentrarsi su quelle che pongono per aiutarli a gestire le loro paure. Mostrare disponibilità all’ascolto è un forte segnale di supporto.

Se una domanda mette in difficoltà

Se una domanda ci mette in difficoltà, possiamo ammettere di non conoscere la risposta e promettere di cercarla insieme, utilizzando parole adatte alla loro età. Limitare l’esposizione a contenuti online, in TV o sui social che possono veicolare immagini forti e disturbanti è fondamentale. Aiutare i bambini a sentirsi in controllo incoraggiandoli a parlare delle loro paure legate agli eventi attuali. Condividere i propri timori con un adulto può essere d’aiuto anche se l’evento, come un disastro naturale, non è sotto il loro controllo.    Gli adolescenti dovrebbero essere invitati a riflettere sul motivo per cui un giornalista potrebbe dare risalto a una storia particolarmente inquietante. Questo potrebbe trasformarsi in un’importante lezione sul ruolo e la missione dei media, permettendo di distinguere tra notizie rilevanti e tentativi di aumentare gli ascolti.

Insegnare i ragazzi ad essere preparati e non a farsi prendere dal panico

Discutere su come proteggersi e proteggere gli altri nel caso di eventi negativi, come un omicidio tra ragazzi o un disastro naturale. Dopo un evento tragico, trovare modi per aiutare può dare ai bambini un senso di controllo. Le brutte notizie possono essere utilizzate come spunto per conversazioni sulla cooperazione e resilienza. È utile mettere in pausa o spegnere i dispositivi di comunicazione e i social media quando si parla di notizie non appropriate. Se non è possibile spegnerli, guardare le notizie insieme ai bambini, commentandole senza allarmare, ma stimolando una riflessione. Al termine dell’ascolto, è bene fare domande come: “Cosa pensi di questo evento?” o “Come credi sia successo?” per incoraggiare conversazioni più ampie.  Infine, se si notano segnali di stress, come cambiamenti nel comportamento, è consigliabile rivolgersi a un professionista della salute mentale, per aiutare il bambino a gestire l’ansia e sentirsi più capace di affrontare le difficoltà.

Rossi Lina

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